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Tarquinia Capitale della Cultura 2028, Bellelli rilancia: “L’eredità etrusca e l’Archeologia sono il cuore pulsante della candidatura”





Tarquinia Capitale della Cultura 2028. Bellelli rilancia: “L’eredità etrusca e l’Archeologia sono il cuore pulsante della candidatura

Tarquinia Capitale della Cultura 2028. Bellelli rilancia: “L’eredità etrusca e l’Archeologia sono il cuore pulsante della candidatura”

È stato uno dei passaggi più importanti del percorso che porta al verdetto finale per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Venerdì 27 febbraio, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, Tarquinia ha sostenuto la propria candidatura davanti alla giuria con il dossier “La cultura è volo”. La candidatura vede Tarquinia come capofila della rete dei 12 Comuni della DMO Etruskey. I Comuni sono: Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa.   

L’annuncio della città vincitrice è previsto entro il 27 marzo. E sarà accompagnato da un finanziamento di un milione di euro destinato al progetto selezionato.

Come ricorda un post diffuso dal Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, ha partecipato alla presentazione anche il PACT. Con l’intervento del Direttore Vincenzo Bellelli, presente nella delegazione, che ha illustrato al MiC la candidatura e i suoi contenuti strategici. Bellelli era infatti tra i componenti chiamati a raccontare il senso culturale e territoriale del progetto “La cultura è volo”.

Il cuore del messaggio trasmesso dal PACT con il suo post, sta in una dichiarazione del Direttore Vincenzo Bellelli. “Nell’architettura della candidatura, l’eredità etrusca e l’archeologia non sono semplici riferimenti storici, ma il cuore pulsante del progetto culturale. Da qui nasce una strategia condivisa e già in movimento. Istituzioni e partner del territorio stanno stringendo accordi concreti per dare vita a itinerari tematici e biglietti integrati. Coinvolgendo realtà come il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Direzione Regionale Musei del Lazio e Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale. L’obiettivo è chiaro e potente: favorire la circolazione dei visitatori, costruendo un circuito culturale di complicità tra litorale ed entroterra, capitale e periferie, capace di raccontare il patrimonio come sistema unitario, dinamico, contemporaneo”.

Nel post del PACT, a rafforzare questa visione, c’è anche il richiamo a uno degli episodi più significativi degli ultimi mesi: il prestito della Tomba delle Olimpiadi del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia alla Fondazione Luigi Rovati, in occasione della mostra “I Giochi Olimpici – Una storia lunga tremila anni”, allestita a Milano nel quadro delle iniziative legate a Milano-Cortina 2026.

Un passaggio importante del post del PACT è l’anticipazione di Bellelli su un progetto di grandi mostre internazionali itineranti, negli Stati Uniti e in Messico, dedicate ai capolavori dell’artigianato artistico conservati nei musei delle città candidate. Un altro tassello di una candidatura che prova a tenere insieme le radici antiche del territorio, con un’apertura globale al mondo intero.