Il secondo appuntamento con le dipendenze tecnologiche
Successo per il seminario ‘Internet Gaming Disorder’ all’Istituto Comprensivo Ladispoli 1 – Riceviamo e pubblichiamo
“Moderato dalla Dott.ssa Silvia Marongiu, Presidente del Consiglio del nostro Istituto , organizzato dalle docenti Tiziana Aloj e Marina Barboni, in data 4 Aprile 2019, anche questo secondo incontro ha offerto a tutti i numerosi presenti l’opportunità di parlare di tematiche che ormai ci stanno davvero a cuore, focalizzando l’attenzione sulle conseguenze e sulla ricaduta che l’uso dei cellulari, dei tablet e di altri dispositivi elettronici possono avere sui bambini più piccoli,su loro sviluppo cognitivo ed emotivo.
Si tratta di un seminario che rientra nel progetto “GENERAZIONI CONNESSE”, promosso dal MIUR e sostenuto dalla Commissione Europea, con lo scopo di fornire alle istituzioni scolastiche una serie di strumenti didattici di immediato utilizzo.
Il corso infatti, stavolta era rivolto alle famiglie della scuola dell’Infanzia e delle prime classi della scuola Primaria. Oggi c’è bisogno di più consapevolezza rispetto a tutte le tematiche legate al mondo digitale.
La Tecnologia ha assunto un ruolo fondamentale nella vita di ognuno, per questo ogni tipo di professionalità dovrebbe dare il proprio contributo per approfondire la nostra conoscenza di antecedenti e conseguenze legate a questo ambito, con l’obiettivo di regolamentare il mondo tecnologico e migliorare l’educazione ad esso legata.

Presenti tra i relatori: l’assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Cordeschi, la Dott.ssa Rospo (psicologa e psicoterapeuta), l’Avv.Agaro (consulente legale), il Dott. Gionangeli (neuropsichiatra infantile), il Dott. Gentili (medico chirurgo),la dott.ssa Zaccaria, grafologa e rieducatrice del gesto grafico che con la nostra Preside, Prof.ssa Renza Rella, ringraziamo calorosamente per avere offerto a tutti i presenti consulenza specializzata, anche legale, al fine di favorire l’evoluzione positiva delle difficoltà e stimolare forme di relazione interpersonali maggiormente consapevoli.
Per gestire al meglio queste preoccupazioni, quello che conta è garantire ai propri figli un ambiente alternativo a quello di Internet, un percorso fondato sulla costante comunicazione quotidiana, fatta di affetto ,di emozioni e calore, che favorisca il ritorno alla vita fuori dalla rete e che, da questo punto di vista, sappia utilizzare internet al meglio, proprio per coglierne le opportunità di apertura verso gli altri e verso il mondo che ci circonda.
Dunque un’interazione equilibrata con questi dispositivi facendo in modo che questi nuovi strumenti di apprendimento non sostituiscano quelli più tradizionali: il punto cruciale, infatti, è che i bambini hanno bisogno di ricevere stimolazioni diverse, accogliendo una stessa informazione da più canali, inclusi quelli digitali, così che l’apprendimento possa arricchirsi sempre di più. Solo così potremo contrapporre ad una rete virtuale una rete umana.
C’è ancora molto da fare, ma la risposta del pubblico al nostro invito è stata decisamente eloquente: la grande partecipazione ha confermato che la strada intrapresa sia quella giusta e stimolato tutti a seguirla insieme con maggior convinzione!”









