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Ladispoli, Differenziata. Stasera il consiglio comunale chiamato a decidere

Con le nuove linee guida l’amministrazione conta di introdurre pienamente la tariffa puntuale entro il 2020

Stasera il consiglio comunale chiamato a decidere – Massima assise cittadina chiamata a decidere sul nuovo progetto di servizio di igiene urbana proposto dall’amministrazione comunale e che dovrebbe portare all’introduzione della tariffa puntuale entro il 2020.

Il progetto, già redatto ed illustrato alla cittadinanza nel corso di un’assemblea pubblica proprio a palazzo Falcone, dovrà essere passato al vaglio del consiglio comunale prima di poter approdare definitivamente in Città Metropolitana per la pubblicazione del bando di gara che avrà l’obiettivo di individuare il nuovo soggetto che dovrà occuparsi della raccolta rifiuti porta a porta oltre che di una serie di novità introdotte dagli amministratori di palazzo Falcone.

Uno degli obiettivi principali per l’amministrazione è sicuramente quello dell’abbassamento della tassa sui rifiuti agli utenti, possibile solo se il Comune terrà nelle sue casse i soldi derivanti dalla vendita dei prodotti riciclabili (quali ad esempio carta e plastica). In cambio però alla ditta che si occuperà del servizio, l’amministrazione elargirà una percentuale dei ricavi al raggiungimento di determinati obiettivi. Soldi, quelli girati alla ditta che in parte dovranno essere ridistribuiti tra gli lavoratori della stessa. In questo modo la Tari potrebbe effettivamente abbassarsi per la felicità degli utenti che finalmente potranno veder calare un balzello che negli anni è invece aumentato, nonostante il raggiungimento del 71% di raccolta differenziata in città. Tra le novità illustrate dal sindaco Alessandro Grando, dal delegato al servizio di igiene urbana Carmelo Augello e dal funzionario dell’ufficio ambiente, l’ingegner Pravato, sarà introdotto il ritiro gratuito e a domicilio degli sfalci d’erba e degli ingombranti.

In questo modo l’amministrazione conta anche di abbattere sensibilmente il fenomeno purtroppo diffuso dell’abbandono di rifiuti nei punti ”sensibili” della città, come terreni abbandonati, zone di campagna, per non parlare poi degli stessi marciapiedi del centro cittadino o addirittura delle zone proprio nei pressi dell’isola ecologica. Situazione che nel tempo ha portato a un maggiore controllo del territorio con l’incremento delle fototrappole presenti sul territorio.

Grazie infatti a un finanziamento di Città Metropolitana, nei mesi scorsi l’amministrazione aveva dato mandato all’acquisto di altri dieci telecamere dotate peraltro di un dispositivo che permetterà non solo di fotografare ma di filamre gli incivili in azione.

Il software installato sui dispositivi permetterà alla telecamera di riconoscere l’ambiente circostante e di verificare le anomalie. Per quanto riguarda poi il corretto conferimento dei rifiuti, e in particolar modo del residuo secco, da parte dei cittadini, i nuovi mastelli saranno dotati di un microchip che permetterà all’operatore ecologico (munito di un braccialetto eletronico) di registrare tutte le informazioni relative allo smaltimento dei rifiuti. In questo modo, nel caso dei condomini, per esempio, l’operatore ecologico saprà perfettamente quale residente dello stabile ha conferito male i propri rifiuti.

Una operazione questa che potrebbe dunque portare il condominio a non vedersi più multato nella sua totalità per l’errato conferimento dell’indifferenziato. A differenza degli ultimi mesi, dove la Polizia locale ha proceduto ad elevare sanzioni ad alcuni condomini dopo gli accertamenti effettuati sul conferimento dei rifiuti e dai quali erano emerse “anomalie”.

Per incentivare poi a non abbandonare i rifiuti, ma anzi, a trarre vantaggio da essi, la ditta che si aggiudicherà l’appalto, installerà almeno cinque eco-compattatori sul territorio comunale.

Grazie a questo strumento e alla collaborazione che si potrebbe aprire con le attività commerciali della zona (che potrebbero decidere di farsi pubblicità proprio tramite questi macchinari) gli utenti che conferiranno all’interno dell’eco-comapttatore potranno giovare di buoni da spendere proprio all’interno dell’attività commerciale che ha deciso di “investire” sul progetto.

In questo caso si potrebbe pensare all’installazione di un eco-compattatore nei pressi del lungomare Regina Elena, vicino a Piazza dei Caduti, dove purtroppo, frequentemente si assiste a scene di degrado. Bottiglie di bevande alcoliche, bicchieri di plastica e altro ancora viene perennemente abbandonato dagli amanti della movida in spiaggia e lungo tutto il muretto.

Con la presenza di un eco-compattatore non è infatti escluso che anche i giovani possano trarne vantaggio, facendo a ”gara” a chi ripulisce di più per assicurarsi qualche buono da riutilizzare in qualche negozio della città.

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