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Ladispoli, Movimento 5 Stelle: ”I rifiuti per Grando e le verità nascoste”

”Pagare meno per avere meno servizi, così sono bravi tutti”

Ladispoli, il Movimento 5 Stelle: ”I rifiuti per Grando e le verità nascoste” – Riceviamo e pubblichiamo

“Oggi, 22 gennaio, in Consiglio Comunale si discuterà l’approvazione del piano industriale del servizio della raccolta rifiuti urbani, primo passo per arrivare alla gara di appalto ed alla sua aggiudicazione.

Ladispoli, M5S: ''I rifiuti per Grando e le verità nascoste''
Ladispoli, M5S: ”I rifiuti per Grando e le verità nascoste”

Proprio così, dopo quasi due anni dall’insediamento, soltanto ora la Giunta presenta il primo documento per la ricerca del nuovo gestore della raccolta rifiuti.

Ci teniamo a ricordare che il contratto è scaduto il 6 gennaio.

Questo lungo sonno ci sta costando tanto in termini di soldi e disservizi prolungati.

A questo punto avremmo dovuto poter già esaminare tutto il disciplinare di gara completo ed invece ci troviamo di fronte un progetto molto approssimativo, con dei punti oscuri e con altri non indicati ma già sbandierati.

Infatti, sia in Commissione che nella riunione tenuta con i cittadini venerdì 11 gennaio, il Sindaco ha annunciato che i ricavi della vendita dei rifiuti urbani andranno ai cittadini di Ladispoli, ma di questo, come di altro, in quel documento non vi è traccia.

Ovviamente il piano industriale non è completamente errato e tante cose sono condivisibili e già richieste da noi come Movimento 5 Stelle.

In breve, chiederemo che i proventi derivanti dalla raccolta differenziata siano utilizzati per abbassare la tariffa sui rifiuti a favore di tutti i cittadini e non inseriti come una generica voce di bilancio da usare per altri scopi.

Tra le cose inserite nel piano industriale, sicuramente ci piace il ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti, la previsione di ecocompattatori, la presenza di 5 isole ecologiche mobili, maggiori incentivi al compostaggio ed una migliore fruibilità dell’isola ecologica, l’aumento delle strade sottoposte a spazzamento.

A tal proposito come 5 stelle chiederemo che allo spazzamento sia associato il lavaggio di strade e marciapiedi, metodo migliore in termini di igiene e abbassamento delle polveri sottili.

Ma qualche riserva ci rimane sul fatto che le auto potranno rimanere in sosta anche durante queste operazioni, poiché questo rallenterebbe le operazioni di pulizia e in alcuni casi potrebbe non rendere il lavoro fattibile.

Ma dell’abolizione del divieto di sosta il nostro Sindaco ne fa un cavallo di battaglia, quindi staremo a vedere come verrà effettivamente svolto.

Tutti questi cambiamenti sembrerebbero fantastici e ci uniremmo al coro festoso anche noi se non fosse per un piccolo particolare: questi servizi migliorativi saranno pagati dai cittadini, non sono quindi il frutto di una attenta gestione e ricerca di soluzioni alternative.

Confrontando il precedente appalto abbiamo notato che i costi preventivati per la base d’asta erano pari a euro 4.568.222 mentre adesso siamo arrivati a 5.666.990 ossia più di un milione di euro.

Nessun regalo sembrerebbe derivare da questo nuovo appalto ed i risparmi che ci saranno a regime deriveranno da una diminuzione dei servizi ai cittadini.

Ci domandiamo come farà il Sindaco a spiegare che, per diminuire i costi, tra poco tutti i rifiuti (ad eccezione della plastica e della carta) verranno raccolti solo una volta ogni 14 giorni, invece che settimanalmente come avviene oggi.

Come giustificherà il passaggio della raccolta dell’umido da 3 a 2 volte la settimana?

Pagare meno per avere meno servizi, così sono bravi tutti.

Cosa otterranno i cittadini? Strade pulite e case piene di rifiuti?

Nessuna innovazione particolare dunque, d’altronde il Movimento 5 Stelle ha da subito criticato la scelta di non affidare la delega all’igiene urbana ad un assessorato tecnico esterno.

Sebbene il delegato Augello abbia profuso notevole impegno, rimane comunque un politico e non ci si improvvisa esperti in un settore così complesso e che riguarda la gara di appalto più grossa ed onerosa del nostro comune.

Per il resto vedremo cosa sarà previsto nel disciplinare tecnico, documento basilare per capire la bontà della nuova gestione dei rifiuti.

Ultima considerazione riguarda la durata dell’appalto: sette anni ci sembrano un vincolo troppo lungo, chiederemo la conformità al precedente appalto, i risparmi non giustificano un vincolo per la cittadinanza così ampio”.

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