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Cittàpolitica

SI Ladispoli contro l’amministrazione: “Bavaglio alle opposizioni”

SI Ladispoli: “Se il regolamento prevede il contrario ecco che arriva il “golpe” di genio: si cambia il regolamento”

SI Ladispoli contro l’amministrazione: “Bavaglio alle opposizioni” –

“Ogni consiglio comunale che si svolge a Ladispoli è un attacco alla democrazia, contro tutti noi”.

Inizia così un duro comunicato stampa di SI Ladispoli contro l’Amministrazione comunale di Ladispoli.

“La maggioranza mette il bavaglio alle opposizioni – accusano –, di fatto ostacolando la tutela dei diritti dei cittadini che non li hanno votati e anche di quelli che non hanno votato affatto, mettendo le ganasce alle mozioni presentate dai consiglieri di minoranza, dando loro un tempo risibile ed esiguo per la discussione, un’ora solamente.

Se il regolamento prevede il contrario ecco che arriva il “golpe” di genio: si cambia il regolamento, o almeno ci si prova, visto che la votazione è inficiata dalla mancanza del numero legale.

Questo denota una tremenda paura dell’amministrazione al confronto democratico, che si traduce in una tendenza ad esercitare il potere in maniera dispotica, in forza anche dei partiti politici che di fatto rappresenta.

Sottolineiamo questo atteggiamento antidemocratico affinché scuota le coscienze di tutti i cittadini, per non lasciare spazio a quelli che questa amministrazione l’hanno votata e continuano – incredilmente – ad appoggiarla.

Ascoltare le parole del consigliere Moretti – che pontifica dai banchi della maggioranza – ha come unico risultato che il consiglio comunale ha bocciato la richiesta di rifinanziamento dei “fondi di morosità incolpevole e contributo affitto” trincerandosi dietro la scontata affermazione che è il “governo Meloni che ce lo chiede”.

Quindi gli aiuti dati alle famiglie che si trovano in difficoltà per motivazioni che esulano la loro volontà vengono praticamente visti come assistenzialismo inutile, che soprattutto non tutelerebbero i sacrosanti diritti dei padroni di casa.

Ancora una volta, si colpiscono le fasce più deboli.

Ancora una volta, si difendono solo i cittadini di Serie A, quella degli “affaires”, delle lobby e dei massoni, che sono pienamente entrati nel consiglio comunale.

Per quanto riguarda “l’ostruzionismo di maggioranza” (fatto anche di “errori” che rallentano l’iter burocratico), viene ritenuto che il comportamento preordinato al conseguimento della mancanza del numero legale delle assemblee rappresentative costituisce un’inammissibile prevaricazione della maggioranza nei confronti delle minoranze, alle quali viene impedito di esercitare il proprio ruolo di opposizione e quindi l’esercizio di un diritto politico costituzionalmente garantito.

Secondo il Tar della Sicilia, l’art.49 della Costituzione preclude “qualunque opera non solo di aperto sabotaggio ma anche di subdola, lenta e surrettizia erosione delle istituzioni democratiche.” e questa fattispecie di attacco è avvenuto proprio nel momento in cui in aula ieri si sarebbe dovuto discutere circa i disservizi di Acea Ato2: con un certo fare sprezzante ed infischiandosene del ruolo che rappresenta la maggioranza di Grando, questa ha abbandonato l’aula facendo saltare il numero legale.

Nel confronto democratico, maggioranza e opposizione dovrebbero confrontarsi e dialogare: dai social alla vita reale, passando per la stampa “di parte”, la destra ladispolana censura ogni singola critica e racconta solo la sua verità.

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