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Santa Severa: fatto brillare l’ordigno della Seconda Guerra Mondiale

Operazione conclusa poco dopo le 15.00 con gli artificieri dell’Esercito provenienti dal 6° Reggimento Genio Pionieri

Santa Severa: fatto brillare l’ordigno della Seconda Guerra Mondiale – 

Santa Severa (RM), 25 marzo 2019 – In coordinamento con la Prefettura di Roma, gli artificieri dell’Esercito, provenienti dal 6° Reggimento Genio Pionieri, hanno provveduto al disinnesco di una bomba d’aereo italiana, rinvenuta all’interno dell’oasi naturale di Macchiatonda, situata nel Comune di Santa Marinella.

Il residuato bellico dal peso complessivo di 100 kg, probabilmente sganciato nel corso di alcune esercitazioni militari nel periodo antecedente il secondo conflitto mondiale, è stato ritrovato lungo la battigia nei pressi del Castello Odescalchi, proprio all’interno di un’area boschiva protetta.

La bomba, classificata come perforante e quindi solitamente impiegata contro imbarcazioni da guerra, aveva solo una spoletta posteriore, tra l’altro molto danneggiata, aggravata dalla corrosione dovuta alla salsedine.

Al fine di limitare i danni, vista l’impossibilità di agire sulla spoletta e di trasportare l’ordigno, si è deciso di costruire delle opere di protezione contro l’effetto scheggiante, in modo da procedere con tecniche del tutto innocue per l’ambiente e la fauna circostante.

Santa Severa: fatto brillare l’ordigno della Seconda Guerra Mondiale

Dopo la completa evacuazione dell’area circostante l’ordigno, gli artificieri hanno iniziato le operazioni con la cosiddetta tecnica “a basso ordine”, mediante l’uso di cariche perforanti.

Tuttavia per motivi di sicurezza, vista la vetustà della bomba e lo stato interno dell’esplosivo è deciso di procedere con la tecnica “in alto ordine”, che prevede invece la neutralizzazione sul sito di rinvenimento.

Alle ore 15:00 circa si sono concluse le operazioni con il brillamento della bomba senza danneggiamenti per l’ecosistema circostante, grazie alla progettazione e alla realizzazione delle opere di contenimento, come misure di controllo tecnico, limitando così al minimo l’impatto ambientale.

L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 35.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, di questi oltre 4.000 nel corso dello scorso anno. Inoltre l’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

L’attività odierna è stata svolta dall’Esercito, in cooperazione con le amministrazioni locali, grazie alla capacità duale dei propri reparti, i quali sono in grado di operare non solo per scopi prettamente militari, ma anche in favore della collettività in caso di pubbliche calamità o per la bonifica del territorio dai residuati bellici.

Santa Severa: fatto brillare l’ordigno della Seconda Guerra Mondiale

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