Sanità, il PD di Cerveteri e Ladispoli: “Nella nuova Casa di Comunità serve un presidio di Primo Intervento. I Sindaci incontrino Rocca”
È arrivato ieri in Redazione un lungo comunicato dai Circoli del PD di Ladispoli, ‘Luciano Colibazzi’, e del PD di Cerveteri, “David Sassoli, sul tema della Sanità pubblica. Di seguito evidenzieremo i passaggi più significativi.

“Non esiste disuguaglianza più odiosa di quella che abbiamo di fronte alla malattia”. È la frase di Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella Segreteria nazionale del Partito Democratico, già Viceministra degli Esteri, ad aver fatto da filo conduttore al convegno su “Sanità pubblica e territorio” che si è svolto ieri sera nell’Aula Consiliare di Ladispoli. Convegno promosso dai Circoli PD “David Sassoli” di Cerveteri e “Luciano Colibazzi” di Ladispoli.
Al centro del dibattito, come spiegano gli organizzatori, ci sono state le criticità del Sistema Sanitario Nazionale e le questioni aperte sul territorio. Su tutte, la chiusura del Posto di Primo intervento a Ladispoli, e la prossima apertura della Casa di Comunità. Che, si legge nel comunicato, “non prevede un servizio di Pronto soccorso”. Un passaggio che, secondo i circoli Dem, rischia di tradursi in un disagio concreto per la popolazione di due comuni contigui. Costretta a rivolgersi alle strutture di Bracciano, Civitavecchia e Roma.
“I Pronto soccorso si intasano sempre di più di urgenze minori”, sostengono i circoli di Ladispoli e Cerveteri. E indicano una proposta precisa. “Nelle Case di Comunità i Codici Bianchi devono trovare risposta, e la riforma va aggiornata e rafforzata. Deve essere chiaro e inequivocabile nella norma che nelle Case di Comunità siano previsti presìdi di Primo Intervento, capaci di gestire i bisogni sanitari minori e indirizzare correttamente le emergenze”.

Nel documento diffuso ieri, i due circoli chiedono inoltre “un incontro tra i Sindaci di Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino con il Presidente della Regione Lazio, Rocca”. Per chiarire “quali davvero siano i piani di intervento nel prossimo quinquennio”. E per “superare una volta per tutte l’annoso e sterile dibattito ad esclusivo scopo elettorale sulla fantomatica quanto irrealizzabile costruzione di un nuovo ospedale”.
Durante la serata, Marina Sereni ha ricondotto la discussione a un quadro nazionale. “Non a caso la segreteria del PD si è concentrata molto sulla Sanità perché ormai non esiste un posto d’Italia dove non ci siano problemi”. Nel comunicato si sottolinea anche l’analisi sulle risorse. Il Servizio Sanitario Nazionale “ha cominciato a scricchiolare perché sono venute meno risorse fondamentali, si è insinuato il mercato e ora dalle tasche dei cittadini italiani ogni anno partono 41 miliardi di euro per ottenere dal privato prestazioni sanitarie che dovrebbero essere gratuite, perché finanziate dalla fiscalità generale”.
Sul versante parlamentare, il deputato PD Roberto Morassut, intervenendo nel contesto della Legge di Bilancio “all’esame delle Camere in queste ore”, ha parlato di una maggioranza “nel caos su temi importantissimi come pensioni, accise, costo energia”. E ha segnalato, per la sanità, l’assenza degli investimenti ritenuti necessari “in tecnologie, ammodernamento, rivalutazione delle retribuzioni di chi lavora negli ospedali”. Nel Lazio, aggiunge Morassut nel testo diffuso dai due Circoli, “la Giunta Rocca favorisce l’accreditamento di strutture private”. Ma resta aperto un punto critico: “chi sosterrà il lavoro dei Pronto Soccorso, che già oggi in molti casi non sono più in grado di reggere la domanda e i bisogni della cittadinanza? Certo non il privato perché non remunerativo”.

A rilanciare il tema regionale è stata anche Michela Califano, consigliera regionale PD. Che ha evidenziato come “la Regione Lazio non possa essere considerata alla stregua di altre Regioni per la presenza del Vaticano e della Capitale”. Mancano “medici di base” e “infermieri” e “sono state bloccate le assunzioni”. Califano, inoltre, sostiene che Rocca “sta indirizzando tutto verso la Sanità privata”. E che il piano della precedente giunta Zingaretti “è stato di fatto ignorato perché le case e gli ospedali che Rocca apre sono scatole vuote”.
Nel corso del convegno è intervenuto anche Emiliano Minnucci, della segreteria del PD Provincia di Roma, che ha posto l’accento sulla “gravità della mancanza dell’Assessore regionale alla Sanità”. Una delega che viene ancora trattenuta dal Presidente Rocca. “Ma spesso lui in Consiglio non c’è e manca una figura di riferimento con cui dibattere”.

Sul piano strettamente territoriale, Paola Orelli, vicesegretaria del Circolo PD di Cerveteri, ha ribadito l’urgenza di un intervento normativo: “Ripristinare un servizio capace di trattare i codici minori non è un lusso, non è un ritorno al passato. Ma è coerente con il Dm 77 e con gli obiettivi del Pnrr”. Nel comunicato stampa si sottolinea anche un altro nodo: “Occorre anche migliorare i collegamenti stradali con l’Ospedale di Bracciano, che versano in condizioni davvero critiche”.
A chiusura della nota, i circoli PD di Ladispoli e Cerveteri annunciano l’avvio di un “Tavolo permanente sulla Sanità territoriale”. Per dare seguito alle proposte e alle iniziative scaturite dal convegno.









