di Giovanni Zucconi
Imprese gestite da stranieri: a Ladispoli sono più del doppio rispetto a Cerveteri, ma chiudono anche il doppio più velocemente
Continuiamo la nostra indagine sull’imprenditoria a Ladispoli e a Cerveteri. Mettendole a confronto. Oggi parleremo delle attività gestite da imprenditori stranieri. I dati, anche in questo caso, provengono dalla Camera di Commercio di Roma.

L’analisi che abbiamo elaborato, non presenta sorprese. Perché è evidente che gli stranieri, sia in termini assoluti, che in percentuale, siano nettamente di più a Ladispoli che a Cerveteri.
Ecco i numeri più aggiornati disponibili (fonte ISTAT, data di riferimento 1° gennaio 2025)
- Cerveteri: 38.090 residenti totali; 3.249 residenti stranieri, pari a 8,5% della popolazione
- Ladispoli: 40.819 residenti totali; 6.824 residenti stranieri, pari a 16,7% della popolazione
Ma vediamo come questa diversa distribuzione si traduce nel numero di imprese che gli stranieri conducono nei due Comuni. Intanto una considerazione. In tutti e due i Comuni, la presenza di imprese gestite da stranieri non è certamente trascurabile.
L’ultima fotografia disponibile della Camera di Commercio di Roma è del 3° trimestre 2025. E racconta di due realtà simili per quanto riguarda le tipologie delle imprese, ma inevitabilmente diverse per i numeri coinvolti. Ladispoli conta 823 persone straniere presenti nelle imprese del territorio, Cerveteri solo 351.
A Ladispoli, ed è evidentemente una percentuale per difetto perché non tiene contro dei componenti della stessa famiglia occupati in un’azienda, il 12,06% degli stranieri residenti ha una sua attività economica.
A Cerveteri, con le stesse considerazioni, il 10,80% degli stranieri residenti ha una sua attività economica. Tutto sommato sono percentuali confrontabili. Rappresentando quindi due realtà, dove la capacità e l’impegno imprenditoriale degli stranieri è sostanzialmente simile nei due Comuni.
Ma vediamo le tipologie delle attività che sono gestite da stranieri. Sia a Cerveteri, che a Ladispoli, le attività prevalenti sono quelle delle costruzioni e del commercio.
A Cerveteri, sono presenti 114 attività nel settore delle costruzioni gestite da stranieri. E 97 nel settore del commercio. Più dietro, ma non marginali, troviamo 28 attività nel settore dell’Alloggio-Ristorazione. Queste le tipologie più numerose.

A Ladispoli lo scenario è analogo, ma con numeri più grandi. A Ladispoli, sono presenti 324 attività nel settore delle costruzioni gestite da stranieri. E 226 nel settore del commercio. Più dietro, ma anche in questo caso non marginali, troviamo 50 attività nel settore dell’accoglienza
È la conferma di una città con una base terziaria ampia e un’edilizia vivace, dove la componente straniera non è solo necessaria: è strutturale.
Come nelle precedenti analisi, confrontiamo i dati del 2025 con quelli di dicembre 2021. Ne emerge, come nei casi precedenti, una tendenza comune. In quattro anni la presenza di stranieri nelle imprese scende in entrambi i Comuni. A Cerveteri si passa da 385 a 351 (–34 in valore assoluto), mentre a Ladispoli si passa da 1.021 a 823 (–198).


Da questi dati se ne deduce che il tasso di mortalità per le aziende gestite da stranieri a Ladispoli è del 19,39%. Mentre a Cerveteri è di solo del 8,83%. Questo significa che a Ladispoli ci sono più del doppio di “aziende straniere” rispetto a Cerveteri. Ma chiudono il doppio più velocemente rispetto a quelle ceretane. Un’altra testimonianza, oltre a quella relativa all’imprenditoria in generale già pubblicata in un precedente articolo, che testimonia come quella ladispolana non sia una piazza così facile per gli imprenditori. Come sembrerebbe ad una prima analisi.









