Salvini toglie dal letargo i nemici politici
di Francesco Maria Provenzano
Dopo la pausa di ferragosto assistiamo ad uno scenario fatto di giornate all’insegna di incontri tra i leader politici, per capire le mosse e la strategia che si intende intraprendere. Con molta probabilità credo che bisogna attendere la giornata di lunedì per capire cosa farà il premier Conte al Senato il martedì 20 e non si conosce cosa accadrà.
In questi giorni emergono i seguenti pareri tra chi crede che il Presidente del Consiglio Conte dopo il suo intervento nell’aula del Senato si recherà al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni, mentre altri pensano che lo stesso Conte possa chiedere la fiducia, in modo tale che costringerebbe Salvini a fare una scelta, anche perché oggi rischia di uscire dalla scena dovuta agli errori clamorosi e ad una resa dei conti sia all’interno della Lega che dai suoi elettori.

E’ importante che il premier Conte con il suo discorso del 20 agosto tracci le linee di mediazione, per evitare che il Paese corra il rischio di un conflitto sociale dagli esiti imprevedibili. Intanto il PD continua ad incontrare il M5S per cercare di dar vita ad un governo e chiede un contratto scritto alla tedesca come fecero la Cdu di Angela Merkel e la Spd di Martin Schulz, in questo contratto devono essere evidenziati e analizzati i seguenti punti che garantiscano il bene del Paese, come il taglio delle tasse sul lavoro, una economia verde, il salario minimo e apportare delle modifiche al reddito di cittadinanza.
Bisogna che si dia una garanzia socio-ecomica al Paese. Ed in questo contratto vanno consultati e coinvolti le migliori eccellenze e intelligenze.
Il Paese oggi è stato ostaggio di tematiche come l’immigrazione che non ha portato esiti positivi. Intanto si fanno strada due ipotesi: la prima se dovesse nascere un Governo a tempo sarebbe guidato da Marta Cartabia della Corte Costituzionale o dall’ex ministro Giovanni Maria Flik, mentre per la seconda ipotesi quello politico di Pd-M5 il nome più accreditato sarebbe quello di Raffaele Cantone ex presidente dell’Anticorruziine, il quale potrebbe nominare Conte agli Esteri visti i suoi ottimi rapporti tenuti con l’Europa, e tra i ministri, l’attuale titolare dell’Economia Giovanni Tria potrebbe essere confermato. Dal Quirinale informano che Il Presidente della Repubblica che avrà in mano la gestione della crisi esclude qualsiasi soluzione pasticciata. La prossima settimana sarà quella che darà il responso sulla crisi. Attendiamo.









