CittàNotiziepolitica

Piano di Salvamento, è polemica





I consiglieri di opposizione puntano il dito contro la frase pronunciata dal vicesindaco Pierpaolo Perretta relativamente all’esposto che ha portato all’avvio di un’indagine sul progetto da parte della magistratura

È polemica sul piano di salvamento collettivo.

Il vicesindaco Pierpaolo Perretta ha annunciato che quest’anno il progetto non si farà.

O almeno non come i bagnanti lo hanno conosciuto lo scorso anno: pulizia delle spiagge, torrette di salvamento su tutti gli arenili liberi e collegamento con motovedette.

Dopo le indagini della magistratura, a fronte di un esposto presentato agli enti preposti, Assobalneari di ripetere l’esperienza, peraltro costosa, non ne vuole sapere.

E così il numero due di palazzo Falcone, per non lasciare le spiagge totalmente prive di controlli, ha deciso di chiedere alla Pisana la possibilità di finanziare quattro torrette tramite sponsor pubblicitari.

A suscitare però le ire da parte dell’opposizione in consiglio comunale sono state le parole del vicesindaco contro l’autore dell’esposto.

“Se quest’anno dovesse morire qualcuno sappiamo di chi è la colpa”.

Dichiarazioni “gravi e fuori luogo” per i consiglieri Trani, Palermo, Loddo, Ciampa, Ascani e Pierini.

“Teniamo a sottolineare – hanno proseguito – che nessuno di noi ha speculato sulla questione giudiziaria in questione e che sui temi importanti riguardanti la costa, ad esempio, nessuno dei componenti di questa opposizione si è mai sottratto, dando il proprio contributo costruttivo”.

“Non ultimo il voto favorevole a punti che riteniamo importanti come la variante sui campeggi e la variante turistico-ricettiva riguardante le zone antistanti al mare. A proposito, che fine hanno fatto?”.

“Che cosa fa invece il vicesindaco? A rilievi giunti da più parti, che hanno diversi volti e che hanno trovato anche da parte della Magistratura una necessità di approfondimento, risponde in modo intimidatorio e accusando non si sa bene chi”.

“Che l’operato degli amministratori – hanno proseguito i consiglieri d’opposizione – venga sottoposto a critiche, controlli e verifiche è parte del processo democratico a garanzia dei cittadini stessi”.

“E in passato non sembra aver suscitato lo sdegno che oggi ravvisiamo nelle parole di chi è al governo della città”.

Per i consiglieri di minoranza quelle parole pronunciate dal numero due di palazzo Falcone sono una “accusa becera con un amaro retrogusto di minaccia velata” che “chiama in causa tutti”.

“Aver raccolto dubbi e perplessità espressi nei confronti di un affidamento pubblico è tra i compiti a cui è chiamato un consigliere comunale”.

“Questo linguaggio scomposto e in alcuni tratti intimidatorio non è accettabile nè in alcun modo utile alla città che avrebbe bisogno di un’attenzione costante ed energica in molti settori, oggi in sofferenza”.

I consiglieri auspicano ora che “il vicesindaco Perretta si renda conto degli errori e degli insuccessi che stanno caratterizzando la sua azione amministrativa” e lo invitano a “fare un minimo di autocritica”.

“La città – hanno concluso – ha necessità di altro, ed è tempo che se ne accorga anche il vicesindaco, impegnato invece a lanciare anatemi e far sembrare che ogni fallimento dell’amministrazione è frutto di complotti e ostruzionismi”.

di Armando Valente