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Omicidio Vannini, Marina: “Non ho più fiducia nella giustizia”

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La mamma di Marco parla davanti alle telecamere de Le Iene intervistata da Giulio Golia. Ieri sera su Italia 1 il servizio dedicato all’omicidio di Marco Vannini con la “comparsa” di una nuova testimone

Omicidio Vannini, Marina: “Non ho più fiducia nella giustizia” – “Nessuna pena mi avrebbe riportato la pace”.

A dirlo alle telecamere de Le Iene è mamma Marina. Giulio Golia è tornato a Cerveteri per parlare con i genitori di Marco, dopo la sentenza di secondo grado.

Una sentenza che ha fatto perdere la fiducia nella giustizia a Marina.

Una madre che torna a chiedersi che cosa sia successo veramente quella sera a casa della famiglia Ciontoli.

Omicidio Vannini, Marina: "Non ho più fiducia nella giustizia"
Omicidio Vannini, Marina: “Non ho più fiducia nella giustizia”

“Qualcosa mi sfugge. Non sapere la verità è qualcosa che non so descrivere”.

Giulio Golia è tornato a puntare i riflettori sulle varie fasi processuali, sulle intercettazioni nella caserma dei Carabinieri a Civitavecchia, su quella villetta di via Alcide De Gasperi a Ladispoli dove Marco ha perso la vita. (CLICCA QUI PER IL SERVIZIO DE LE IENE)

Ha incontrato i vicini di casa della famiglia Ciontoli.

Tommaso Liuzzi già sentito in primo grado dai giudici e che ha raccontato di “urla strazianti”.

Ma oltre a Tommaso Liuzzi vicino alla famiglia Ciontoli abitavano altre famiglie. Famiglie che non sarebbero state ascoltate dagli inquirenti.

E tra queste c’è anche Maria Cristina che a distanza di quasi quattro anni ha deciso di raccontare cosa ha sentito quella notte, con un senso di colpa che la logora dentro.

“Mi sento in colpa per non aver capito cosa stava succedendo veramente” ha detto la ladispolana. Maria Cristina parla di una lite scoppiata a casa Ciontoli prima dello sparo. Poi “un botto e poi un soffio. Non ha fatto pensare a una pistola”.

A quegli attimi è seguito solo silenzio e un via vai per le scale interne di casa.

Parla Maria Cristina una vicina di casa della famiglia Ciontoli
Parla Maria Cristina una vicina di casa della famiglia Ciontoli

I riflettori si accendono anche sull’auto scura di Antonio Ciontoli.

Auto che il capofamiglia “era solito parcheggiare davanti il cancello di casa. Ma quella sera quando sono tornata non c’era” ha raccontato Maria Cristina che però precisa: “Dopo l’accaduto sono uscita per vedere se fosse tutto ok e ho visto Federico che mi ha detto che Marco si era fatto male e che doveva spostare la macchina del padre per far passare l’ambulanza”.

E’ in quel momento che la donna vede l’auto di Ciontoli senior parcheggiata “in mezzo la strada”.

Solitamente non la parcheggiava lì spiega. “Magari ce l’ha messa dopo che sono arrivata. Non te lo so dire” dive a Giulio Golia.

E anche lei, come i Liuzzi, ha ricevuto la visita di Maria Pezzillo, moglie di Antonio Ciontoli.

“E’ venuta da me per giustificarsi”.

Non sono poi mancate le “telefonate da parte di lei dove mi chiedeva se potevo garantire sul fatto che fossero delle brave persone”.

E una chiamata Maria Cristina l’avrebbe ricevuta anche da Antonio Ciontoli.

Anche lui le avrebbe chiesto la stessa cosa.

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