Giulio Golia racconta dubbi, menzogne e verità sulla tragica notte in cui Marco è stato ucciso
Ieri sera su Italia 1 è andato in onda lo speciale delle Iene relativo alla morte di Marco Vannini. Giulio Golia in studio ha raccontato la vicenda, facendo emergere i numerosissimi punti poco chiari sulla vicenda.
Dalle dichiarazioni delle forze dell’ordine intervenute, a quelle dei sanitari, fino alle testimonianze dei vicini di casa, sono stati analizzati aspetti poco trattati finora.
Quel che è certo è che la sera della morte di Marco, la famiglia Ciontoli ha mentito al 118, parlando di un piccolo buchino e non di un colpo d’arma da fuoco, che avrebbe sicuramente attivato un protocollo differente con l’arrivo direttamente in loco di un’eliambulanza o di un’ambulanza con automedica al seguito. Le bugie di Antonio Ciontoli e famiglia hanno rallentato paurosamente le operazioni di soccorso, portando Marco alla morte.

Inoltre ci sono altri punti che non tornano: dalla pistola, su cui non sono state trovate impronte digitali fino alle domande che riguardano l’operato degli inqurenti: perché, per esempio, l’abitazione dei Ciontoli non è stata posta sotto sequestro? Perché non sono stati chiesti alla polizia locale i video delle telecamere di sorveglianza di quella notte?
Quel che è certo è che la verità è ancora lontana e che i genitori di Marco continueranno a lottare, con il sostegno di tantissime persone, per avere giustizia. Quella che, dopo la sentenza d’appello, non sembra ancora esserci.
Potete rivedere i video dello speciale di ieri qui:
Di Alessandro Ferri









