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“L’invito a tutti è di restare a casa”

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CORONAVIRUS. Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci risponde ad alcune delle domande poste dai cittadini per l’attuazione del Dpcm

“L’invito a tutti è di restare a casa” –

“Purtroppo anche io ho il DPCM come voi e molte cose non sono chiare. Sto però in contatto con ANCI e con i sindaci delle zone che precedentemente erano soggette a vincoli”.

A parlare è il sindaco Alessio Pascucci che cerca di dare una risposta ai cittadini che hanno mostrato dei dubbi su alcuni punti del Dpcm Conte entrato in vigore oggi in tutta Italia.

“Ho cercato di riassumere alcune delle questioni che mi avete sottoposto.

Non è detto che alcune risposte che vi fornisco ora non cambino quando e se il Governo decidesse di dare maggiori spiegazioni sui punti non chiari.

Per ora ve le mando così. Deve però essere chiaro un principio: L’INVITO A TUTTI È DI RESTARE A CASA, a meno che non ci siano motivi importanti per spostarsi. Quindi, STATE A CASA.

Stanno circolando continuamente fake news che creano disagio e allarme fra la popolazione. Vi prego vivamente di far circolare soltanto le notizie che arrivano da me o da altre fonti ufficiali. È un momento già difficile. Non lo complichiamo con la gara a chi fa arrivare prima la notizia soprattutto se non è confermata.
Stiamo vivendo una crisi molto complessa che avrà delle pesanti ripercussioni economiche. Facciamo di tutto per tenervi informati ma possiamo farcela solo se tutti facciamo la nostra parte. Vi prego pertanto di collaborare.

CONTAGI NEL NOSTRO TERRITORIO

Attualmente non ci sono casi di contagio nel Comune di Cerveteri. Sono invece stati riscontrati casi positivi nei comuni limitrofi. Sono però tutti sotto osservazione e isolati.

SPOSTAMENTI E AUTOCERTIFICAZIONE

L’invito a tutti è di RESTARE IN CASA. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali (cioè fare la spesa: quindi non assaltate i supermercati che saranno sempre aperti e riforniti). Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati che trovate a questo link (https://www.comune.cerveteri.rm.it/immagini-della-home-page/coronavirus/nuovo-coronavirus-in-aggiornamento). I moduli sono anche in dotazione alle forze di polizia statali e locali (quindi nessun problema se vi fermano e non avete il modulo: potete compilarlo sul posto). ATTENZIONE chi dovesse compilare una autocertificazione non veritiera, commette un reato ed è perseguibile.

Due cose importanti:

  • se andate a fare la spesa andateci da soli, non vi muovete con tutta la famiglia perché bisogna poi rispettare la distanza interpersonale di un metro;
  • se non ci sono motivi importanti, gli spostamenti sono tutti sospesi: sia se dovete andare a Milano, sia se da Cerveteri dovete andare a Cerenova. Il fatto di restare nello stesso Comune non significa niente.

SPOSTAMENTI NEI CONFINI DEL COMUNE

Come già detto gli spostamenti sono tutti uguali. LE LIMITAZIONI VALGONO ANCHE SE VI SPOSTATE ALL’INTERNO DEI CONFINI DEL COMUNE DI CERVETERI. Quindi non continuate a chiedermi “posso andare da Valcanneto a Cerenova visto che è nello stesso Comune?”. La risposta è NO: dovete limitare gli spostamenti al minimo indispensabile.

SUPERMERCATI E FARMACIE

Alcune attività commerciali dovranno chiudere nei giorni festivi e prefestivi (art. 1 comma r). Ma farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari non chiuderanno. Quindi i supermercati che vedono generi alimentari NON CHIUDERANNO. Così come la consegna delle merci non è sospesa. Quindi evitate di prendere d’assalto i supermercati: non serve a niente. Attenzione però: il gestore di queste attività è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Andate a fare la spesa da soli, senza il nucleo familiare altrimenti potrebbero impedirvi di entrare.

NO TAKE AWAY – SÌ CONSEGNE A DOMICILIO

I bar e i ristoranti devono rispettare il seguente orario: dalle 6 di mattina alle 18 di sera (art. 1 comma n). Poi devono chiudere. Si può effettuare il servizio di consegna a domicilio anche dopo le 18. Ma soltanto con consegne a domicilio. Quindi chi vende per esempio pizza al taglio la può soltanto consegnare a casa, non può venderla dentro il negozio. Si può però effettuare una vendita, fuori della porta della attività commerciale, su appuntamento.

ALLENAMENTI SPORTIVI

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori (art. 1 comma s); gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali (art. 1 comma d). Quindi: se dovete prepararvi per le olimpiadi o per una gara nazionale o internazionale, potete allenarvi. Altrimenti state a casa.

AUTOTRASPORTATORI

Gli autotrasportatori si spostano per motivi di lavoro, quindi non sono soggetti a restrizioni. Come tutti, se fermati, devono dimostrare le motivazioni di lavoro.

UFFICI COMUNALI

Il Comune di Cerveteri continua a fornire i servizi come prima. Oggi, 10 marzo 2020, gli uffici saranno chiusi per riorganizzazione. Da domani, 11 marzo 2020, vi informeremo su come saranno gestiti i servizi. Gli uffici saranno chiusi al pubblico e riceveremo su appuntamento proprio per evitare assembramenti di persone. I cittadini sono invitati a rimandare tutte le pratiche non urgenti.

MASCHERINE

Non esiste nessun obbligo per i gestori delle attività commerciali di indossare le mascherine. Potete lavorare anche senza indossarle. Ovviamente chi vuole, può utilizzarle, ma non ci sono obblighi.

CENTRI ESTETICI, BARBIERI E PARRUCCHIERI

Tutte le attività commerciali che non possono rispettare la distanza interpersonale di un metro devono stare chiuse. Anche se non è scritto esplicitamente da nessuna parte, a meno che il Governo non lo specifichi diversamente, centri estetici, barbieri e parrucchieri devono restare chiusi.

COSA DEVO FARE SE SONO STATO IN ZONE A RISCHIO

Tutte le persone che nelle ultime due settimane sono state nella Regione Lombardia o nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, hanno l’obbligo:
i) di comunicare tale circostanza al numero unico regionale dedicato 800 118 800 e al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta;
ii) di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza fino alla valutazione a cura del Dipartimento di Prevenzione.

COSA DEVO FARE SE HO SINTOMI INFLUENZALI

I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio, limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante; NON ANDATE NEGLI AMBULATORI O NEI PRONTO SOCCORSI O NEGLI OSPEDALI.

RISCHIO CONTAGIO

Alcune attività commerciali fin da questa mattina stanno facendo osservare le norme previste dal Decreto e in particolare la distanza interpersonale di un metro fra i clienti. Altre, in modo irresponsabile, non lo stanno facendo. Agiremo con le forze di polizia per fare sanzioni a chi non rispetta le norme, ma non sarà semplice. Per ora vi invito A NON ANDARE IN NESSUN ESERCIZIO COMMERCIALE CHE NON RISPETTI LE NORME DI DISTANZA. Vedrete che se non avranno più clienti, capiranno come comportarsi.

CERIMONIE RELIGIOSE

I luoghi di culto rimangono aperti e si possono frequentare purché si rispetti la distanza interpersonale di un metro fra le persone. È sospesa ogni cerimonia religiosa, comprese le messe, i funerali e i riti di altre confessioni.

CONSEGNA DEI FARMACI A DOMICILIO

La Multiservizi Caerite ha potenziato il servizio di consegna dei farmaci a domicilio che prevede anche la possibilità di ritirare le ricette presso gli studi medici per conto dei pazienti. Chi volesse iscriversi al servizio contatti il numero telefonico 0669401745 o scriva una e-mail all’indirizzo [email protected]

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