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L’Archivio Storico di Cerveteri si trova ancora a Colleferro. Quando ritornerà a casa?





L’Archivio Storico di Cerveteri si trova ancora a Colleferro –

di Giovanni Zucconi

Di chi sei figlio?”, ci chiedevano i nostri anziani fino a non molto tempo fa. Prima ancora di chiedere il tuo nome. Era la manifestazione di un’evidenza che dovremmo sempre tenere in mente. Noi siamo fatti di una sostanza accumulata negli anni. Plasmati da una storia vissuta giorno per giorno. Che si è cominciata ad accumulare ben prima che noi nascessimo. Per questo, a mio nonno, sapere di chi eri figlio lo aiutava a capire molto di te. Lo stesso vale per una città. La cui identità è costituita essenzialmente dalla sua storia, e da quella dei suoi abitanti che si sono succeduti.

Supponiamo adesso di chiedere a Cerveteri, “Tu di chi sia figlia?”. “Della civiltà etrusca”, si potrebbe rispondere. In effetti ci sono centinaia di libri e pubblicazioni sull’argomento, su cui documentarsi. Vabbè, può dire qualcuno, ma sono passati più di mille anni da allora. Qualche nonno, padre o zio più recente non lo possiamo tirare fuori?

E qui cominciano i problemi. Perché se qualche storico volesse consultare i documenti relativi alla storia recente di Cerveteri, non li troverebbe nella nostra città. Neanche a cercarli bene, Non mi riferisco alla cronica e vergognosa carenza di libri che parlino della sua storia recente. Mi riferisco proprio alla documentazione del suo Archivio Storico. Che è l’archivio che contiene tutti i documenti e gli atti, emessi a Cerveteri per un qualsiasi motivo, che posseggono un valore storico e culturale per la città. E che quindi custodisce gelosamente la sua anima e la sua essenza. Che ci racconta perché la nostra città si presenta oggi così, e non in un altro modo. Per fare solo alcuni esempi, l’Archivio Storico di Cerveteri contiene tutte le delibere della giunta comunale, gli atti di nascita e di morte, tutti gli atti relative alle compagnie religiose e alla congregazioni, la corrispondenza del Partito Nazionale Fascista, i registri degli scrutini e degli esami delle scuole elementari, le fotografie… E mille altre tipologie di atti e di documenti legati alla storia, anche minuta, della città.

Ma perché uno storico che volesse studiare la nostra città non riuscirebbe a trovare l’Archivio Storico a Cerveteri? Semplice, perché da molti anni l’archivio storico di Cerveteri è stato trasferito a Colleferro. Il motivo? Per la mancanza disponibilità di adeguati locali che potessero garantire la conservazione e l’integrità della preziosa documentazione. Poi, da quello che mi risulta, è stata anche colta l’occasione per far partire un processo di digitalizzazione integrale di tutta la documentazione. Ma di questa attività non se ne ha più traccia. Così come non sappiamo quando l’esilio della nostra documentazione storica avrà termine. Non sappiamo cioè quando l’Archivio Storico tornerà finalmente a Cerveteri.

L’Archivio Storico di Cerveteri si trova ancora a Colleferro. Quando ritornerà a casa?
L’Archivio Storico di Cerveteri si trova ancora a Colleferro

Tornerà? Forse un giorno sì. Ma prima bisognerà trovare dei locali idonei. Ma anche su questo impegno non si trova nessuna traccia. L’unico riferimento che si può trovare è nel programma elettorale di Moscherini del 2022: “…sarà realizzata anche la struttura per ospitare e gestire l’archivio storico del Paese, attualmente locato a Colleferro, riportandolo a Cerveteri.

Vorrei evidenziare anche un ulteriore problema che potrebbe avere effetti devastanti. A me non risulta che l’archivio, quando è stato trasferito, sia stato accompagnato da un inventario completo e integrale. Quindi, se non ho informazioni errate, molti documenti sono partiti da Cerveteri, in qualche scatolone, senza nemmeno sapere che esistono. E quindi, se non dovessero ritornare per un qualsiasi motivo, e ce ne potrebbero essere mille, nessuno si potrebbe accorgersi della perdita.

A supporto di questo timore, sul sito del Comune, nella sezione dedicata all’archivio storico, è presente un inventario, del 2003, che è esplicitamente definito come: “Inventario parziale dei fondi”.

Detto tutto questo, ci permettiamo di fare due sollecitazioni. La prima è quella di dare priorità alla ricerca di locali idonei a garantire la conservazione e l’integrità dell’Archivio Storico di Cerveteri. E di riportarlo a casa il prima possibile. Anche se la digitalizzazione non fosse ancora terminata. La seconda, anche se può sembrare superflua, è quella di garantirci, in mancanza di un inventario completo, che tutta la documentazione che è stata inviata a Colleferro, possa ritornare integra.