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Ladispoli, un grande omaggio alla forza titanica di Ludwig van Beethoven

Domenica 19 marzo, al Teatro Vannini, si è svolto il secondo appuntamento della Stagione concertistica “VIVIMusica 2023”, un grande omaggio a Beethoven

Domenica 19 marzo, al Teatro Vannini, si è svolto il secondo appuntamento della Stagione concertistica “VIVIMusica 2023” dell’AMF con l’Orchestra giovanile Massimo Freccia, realizzato con il Comune di Ladispoli. Il concerto, omaggio al grande Beethoven, ha registrato un successo davvero straordinario, manifestato con applausi intensi e meritatissimi dal folto e qualificato pubblico accorso da Roma, ottimo segnale di un decentramento culturale che sta prendendo sempre più piede nella cittadina a nord della capitale.

Il programma interamente beethoveniano, ha proposto due opere particolarmente apprezzate del compositore di Bonn: il “Triplo” Concerto op. 56 per violino, violoncello, pianoforte e orchestra, e la Prima Sinfonia op. 21.
 
Il Triplo Concerto, composto nei primi anni dell’Ottocento contemporaneamente alla stesura di altri capolavori come la Sinfonia n.3 “Eroica”, l’Opera “Leonora”, la sonata “Appassionata”, trasmette appieno l’animo di un Beethoven rude e virile che incarna l’atmosfera guerresca del tempo napoleonico, un autentico capolavoro che oltrepassa decisamente i precedenti modelli mozartiani e anticipa il successivo stile Impero.

Ladispoli, un grande omaggio alla forza titanica di Ludwig van Beethoven

Insieme all’OgMF, protagonisti assoluti i tre solisti: Massimo Bacci nel duplice ruolo di direttore e violino solo, il giovanissimo Lorenzo Muscolino al violoncello e Rosalba Lapresentazione al pianoforte; tre musicisti abituati a suonare insieme che, grazie al loro virtuosismo e la forza espressiva di un suono autorevole, corposo e deciso nei contrasti dinamici propri di Beethoven, hanno dato prova di oltrepassare alla grande le manifeste limitazioni acustiche di un sala metallica nel senso più autentico del termine.

A seguire la Prima Sinfonia op. 21 che, con forme sobrie e melodiche, appartiene ad un Beethoven non ancora trentenne, in uno stile molto prossimo a quello di Haydn e Mozart.
Bacci, sostituendo l’archetto con la bacchetta, ha letteralmente trascinato l’OgMF in un’esecuzione frizzante, per nulla scontata, che ha mostrato, specialmente nelle sezioni dei violini, una vitalità eccezionale che ha conquistato tutti.

Emozioni e forza pura di una compagine orchestrale formata quasi totalmente da giovani e giovanissimi strumentisti che si fondono incredibilmente con gli affermati professionisti, in un’alchimia da brividi che il Maestro Massimo Bacci sta realizzando a Ladispoli da una ventina di anni, a coronamento dei forti stimoli e consigli ricevuti dal grande Maestro Massimo Freccia.

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