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Ladispoli, riemergono i basoli romani a Torre Flavia dopo la mareggiata

La denuncia dell’ex sindaco Crescenzo Paliotta: “Un patrimonio storico ignorato dalle istituzioni”

Ladispoli, riemergono i basoli romani a Torre Flavia dopo la mareggiata –

di Marco Di Marzio

Dopo la forte mareggiata che ha colpito il litorale una settimana fa, sulla spiaggia tra la palude e Torre Flavia sono tornati alla luce antichi basoli di epoca romana. A segnalarlo è Crescenzo Paliotta, consigliere comunale ed ex sindaco di Ladispoli, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook. Le pietre nere emerse dalla sabbia sarebbero riconducibili ai basoli utilizzati dai Romani per la costruzione delle loro celebri e resistentissime strade.

Un ritrovamento che, come sottolinea Paliotta, non sorprende più di tanto: Torre Flavia, infatti, fu edificata nel Medioevo su una struttura preesistente di epoca romana. Già alcuni mesi fa si era verificato un episodio simile, con l’emersione di altri basoli nello stesso tratto di costa, segno evidente di un patrimonio archeologico ancora presente e vulnerabile all’azione del mare.

La preoccupazione, però, riguarda soprattutto l’assenza di interventi concreti da parte delle autorità competenti. Secondo Paliotta, nonostante le segnalazioni di chi si occupa attivamente della tutela della palude, l’interesse delle istituzioni preposte alla salvaguardia del patrimonio storico del territorio – a partire dal Comune – appare scarso o nullo. Da qui l’appello a continuare a denunciare e segnalare, affinché questi preziosi resti del passato non vengano lasciati all’incuria o dispersi definitivamente dall’erosione costiera.