Dalla proposta civica all’ok ufficiale: decisivi il parere della Commissione Toponomastica del 31 marzo e la delibera della Giunta del 21 aprile 2026
Ladispoli ricorda Nardino D’Alessio: a lui intitolata la Sala Matrimoni comunale –

di Marco Di Marzio
Scomparso il 29 gennaio 2025, Ladispoli rende omaggio a una delle figure più significative della sua storia recente. La Sala dei Matrimoni del Palazzo comunale, situata in Piazza Giovanni Falcone, sarà ufficialmente intitolata a Nardino D’Alessio, già consigliere comunale e protagonista della vita culturale cittadina.
L’iter amministrativo, pubblicato anche sull’Albo Pretorio del Comune, ha seguito un percorso ben definito: la proposta è stata inizialmente avanzata attraverso una richiesta formale protocollata il 12 gennaio 2026, nella quale si sottolineava il valore dell’impegno civile e culturale di D’Alessio, autore tra l’altro di importanti opere sulla storia locale.
Un passaggio fondamentale è stato rappresentato dal vaglio della Commissione Comunale Consultiva per la Toponomastica, riunitasi il 31 marzo 2026, che ha espresso parere favorevole all’intitolazione. La Commissione, convocata pochi giorni prima con all’ordine del giorno proprio questa proposta, ha riconosciuto la coerenza dell’iniziativa con il valore simbolico dei luoghi pubblici e con la memoria collettiva cittadina.
Successivamente, il 21 aprile 2026, è arrivato il via libera definitivo della Giunta comunale, presieduta dal sindaco Alessandro Grando, che ha approvato all’unanimità la delibera n. 62. L’atto sancisce ufficialmente l’intitolazione della sala, stabilendo che lo spazio venga denominato “Sala Nardino D’Alessio” e destinato a custodirne la memoria istituzionale e culturale.
Il provvedimento, corredato anche da parere tecnico favorevole e regolarmente pubblicato all’Albo Pretorio, rappresenta un riconoscimento concreto per chi ha contribuito in maniera significativa alla crescita identitaria della città.
La scelta della Sala dei Matrimoni non è casuale: si tratta infatti di uno dei luoghi più rappresentativi della vita civile di Ladispoli, simbolo di unione e comunità, che da oggi porterà il nome di chi ha dedicato il proprio impegno proprio alla costruzione della memoria e dell’identità collettiva.









