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Ladispoli, piano pulizia e decoro: più operatori in strada, spazzamento nei festivi e stretta sui controlli





LADISPOLI – Un piano integrato per cambiare volto alla città e garantire un salto di qualità nei servizi di igiene urbana. Ladispoli si appresta a riorganizzare la gestione della pulizia delle strade e della raccolta differenziata, mettendo in campo una strategia basata su due pilastri principali: l’aumento delle risorse operative sul territorio e un controllo capillare sui conferimenti dei cittadini.

Spazzamento, lavaggi e diserbo: presidio costante tutto l’anno La prima grande novità riguarda il potenziamento del personale e dei mezzi impiegati nella pulizia quotidiana. Si passerà a un assetto stabile di 7 squadre operative per tutti i dodici mesi dell’anno, superando la storica differenza tra la stagione invernale e quella estiva. A queste si affiancheranno 2 squadre dedicate esclusivamente alla domenica e ai giorni festivi, garantendo la pulizia del territorio anche nei momenti di maggiore affluenza e produzione di rifiuti.

Aumentano anche i mezzi meccanizzati: le spazzatrici in funzione saliranno da due a tre, ampliando la copertura delle vie cittadine e rendendo gli interventi più frequenti e regolari, affiancati da un programma costante di lavaggio delle strade. Inoltre, per contrastare il fenomeno delle erbacce infestanti, la presenza degli operatori dedicati al diserbo raddoppierà nei mesi invernali (da 4 a 8 settimane per tre operatori), con interventi mirati a proteggere marciapiedi e bordi stradali.

Verso la Tariffa puntuale e il ritorno del “bollino rosso” Sul fronte dei rifiuti residenziali, la riorganizzazione punta a modificare il calendario della raccolta differenziata per gettare le basi della Tariffa puntuale (Tarip), il sistema che calcola i costi del servizio in base all’effettiva quantità di indifferenziato prodotto dalla singola utenza.

Per accompagnare questa transizione, l’amministrazione e la società di gestione attueranno una vera e propria linea dura contro i conferimenti irregolari. Le verifiche saranno affidate a un’azione congiunta tra Guardie ambientali, Polizia locale e operatori della nettezza urbana. Torneranno ufficialmente i “bollini rossi” per segnalare direttamente sui mastelli i rifiuti non conformi, mentre per i trasgressori reiterati scatteranno le sanzioni amministrative.