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Ladispoli, nuovo Ep per gli Echo Atom. Dopo Redemption è la volta di ‘Mushin’

Quando ciò che è semplice riesce ad essere anche profondo, è lì che avviene qualcosa che potremmo definire magico. È allora e solo allora che si presentano all’anima le condizioni affinché sia possibile finalmente abbandonarsi a quel rapimento estatico a lungo agognato.

Da quel momento in poi non esistono più propriamente note e ritmi: la musica smette di presentarsi in maniera intellegibile. Il suono si trasmuta in un flusso. Il tempo si ferma e ammira se stesso.

Come fossimo cullati dall’infinito universo et mondi, affiorano ricordi mai vissuti, atmosfere da eoni dimenticate, dimensioni fino ad allora imperscrutabili. Ti rendi conto che quando la suprema e dolcezza di un immotivato pianto di gioia si fonde alla titanica forza che innalza le montagne, in quel preciso istante la coscienza si squarcia e affiora un mondo nuovo: è il mondo degli Echo Atom.

Trio post-rock strumentale struggente ed esplosivo, meditativo ma mai statico, una perla che fa onore al nostro territorio e lo illumina in questi tempi bui. Già da un primissmo ascolto appare fin troppo chiaro che cuore, mente e mani di questi ragazzi sono ormai intrecciati in una sinergia pressoché perfetta.

L’esperienza in questo caso ha scelto la via dell’essenzialità, tralasciando inutili virtuosismi e puntando dritto al cuore con una freccia argentea. Il loro sound, pur situandosi nell’alveo del post-rock, è particolare, se non unico: lo definirei il frutto di un istintivo equilibrio tra l’ineluttabile dissoluzione del rock di derivazione anglosassone e un’intima esperienza armonica che ha assorbito la quintessenza dello spirito melodico tipico della tradizione italiana.

Ladispoli, nuovo Ep per gli Echo Atom

Il tutto viene letteralmente incarnato in un supporto analogico che, inciso in una live session, ci consegna quel calore, quella pasta e quelle dinamiche che qualsivoglia studio digitale non può che custodire come sogno nel cassetto. Questo piccolo gioiello che sto ascoltando a ripetizione ha per titolo “Mushin” ed è il loro secondo EP.

Contiene non solo un brano in più del precedente, ma possiede quel quid che lo rende, infine, suscettibile di un’unica grande critica, perché le cose vanno dette fino in fondo: è troppo breve. Si, forse lo è, ma probabilmente lo sarebbe in ogni caso, perché, come tutte le cose intense, vorremmo non finissero più. Basta andare su youtube e digitare “Echo Atom” o, ancora meglio, acquistare la vostra copia digitale su bandcamp.com.

E se per un attimo vi venisse voglia di ascoltarli dal vivo, vi ricordo il prossimo appuntamento: sabato 6 aprile a Roma, all’Alvarado café.

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