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Ladispoli, Milani: “Inconcepibile la scelta di penalizzare teatri e cinema”

Mentre l’Assessore alla cultura esprime la sua opinione sulle decisioni del Governo, le sale cinematografiche del territorio provano a fissare una data per la riapertura nella speranza di non dover più chiudere i battenti

Ladispoli, Milani: “Inconcepibile la scelta di penalizzare teatri e cinema” –

“Inconcepibile la scelta di penalizzare teatri e cinema, a rigor di logica tra i luoghi più sicuri”. A puntare i riflettori sui cinema e i teatri che in questo anno di emergenza sanitaria sono sicuramente tra i più penalizzati dal Governo in materia di restrizioni per evitare la diffusione del contagio, è l’assessore alla Cultura di Ladispoli, Marco Milani.

Ladispoli, Milani: "Inconcepibile la scelta di penalizzare teatri e cinema"
Ladispoli, Milani: “Inconcepibile la scelta di penalizzare teatri e cinema”

“Con la prenotazione online da casa, i posti già assegnati, il ricircolo dell’aria, la mascherina, potevano essere l’unica via di sfogo e invece sono stati quelli più penalizzati. Una cosa non ho capito e mai capirò”, ha detto Milani a Cambia il Mondo di Fabio Bellucci.

E a puntare i riflettori sull’assenza di contagi all’interno delle sale cinematografiche è anche Isabella Della Longa del Cinema Moderno di Cerveteri: “Il cinema è un luogo sicuro dove non si sono mai verificati contagi”, ha sottolineato.

Cinema che ora, con l’allentamento delle restrizioni e la possibilità di riaprire, non sempre e ovunque lo hanno fatto. A mancare è la materia prima, come aveva già sottolineato nelle settimane scorse proprio Isabella Della Longa.

Ma ora, finalmente anche a Cerveteri, la sala cinematografica, grazie all’uscita di qualche nuovo film, potrebbe finalmente riaprire i battenti. Si spera da metà luglio, al termine degli Europei di Calcio.

Ovviamente la speranza è quella che, nonostante l’estate, e magari senza il coprifuoco, la gente torni nelle sale cinematografiche. Cosa che oggi accade sì, ma molto poco.

Come attestato dalle parole di Attilio Martini del cinema di Bracciano che a differenza del Cinema Moderno, ha riaperto i battenti quando dal Governo ne è stata data la possibilità.

“Si tratta di un test – ha detto Martini – Abbiamo preso al balzo la possibilità con Disney di trasmettere Crudelia”. Poche le persone che ad oggi vanno in sala, ma l’ottimismo non manca.

“A differenza dello scorso settembre – ha infatti detto Martini – quando si avvertiva l’assenza di voglia, adesso invece c’è voglia di tornare a una pseudo normalità”.

E poi arriva anche la proposta della Della Longa: “Quello che chiederei alla politica e al ministro Franceschini – ha detto – è un po’ di coraggio rispetto alle produzioni italiane”.

Solitamente, infatti, la distribuzione dei film avviene dopo il Festival di Venezia e il Festival di Roma. Per Della Longa si tratta di “un errore”.

“Secondo me – ha spiegato – il pubblico avrebbe piacere a vedere i nostri film anziché aspettare settembre/ottobre, quando ci sono troppi film che congestionano”.

Non solo: il cinema andrebbe sostenuto anche all’interno delle scuole, tra i bambini e i ragazzi. “Bisogna insegnare ai nostri ragazzi che l’esperienza cinematografica della sala è completamente diversa da quella casalinga”.

(torna a baraondanews)

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