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Ladispoli, l’opposizione: “La città sprofonda, l’opposizione interroga, la maggioranza scappa”





Ladispoli, l’opposizione: “La città sprofonda, l’opposizione interroga, la maggioranza scappa” –

Dai consiglieri comunali di Ladispoli, di opposizione, a firma congiunta, riceviamo e pubblichiamo

Ieri sera, durante la Conferenza dei Capigruppo, la maggioranza, con toni inaccettabili e un atteggiamento di totale chiusura, ha deciso di non calendarizzare, prima della pausa estiva, il Consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni, rinviandolo a settembre.

Una scelta grave e politicamente incomprensibile. Ancora una volta si è preferito evitare il confronto invece di affrontare i problemi reali della città.

Avevamo chiesto di convocare il Consiglio entro la pausa estiva, dichiarandoci disponibili anche nei primi giorni di agosto. Lo abbiamo fatto perché gli atti già depositati e quelli che stavamo predisponendo riguardano temi di strettissima attualità, gli stessi di cui in queste settimane parlano ogni giorno i cittadini, ormai costretti a vivere in una città sempre più segnata dal degrado, dall’abbandono e dall’assenza di risposte da parte di questa amministrazione.

Sicurezza, degrado urbano, sporcizia, blackout elettrici, disservizi della rete internet, inquinamento acustico, criticità alla stazione e in numerosi quartieri: sono questi gli argomenti che sono sulla bocca di tutti, perché rappresentano problemi concreti che incidono quotidianamente sulla qualità della vita dei cittadini.

Sempre più persone sono esasperate e chiedono risposte. Il Consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni sarebbe stato l’occasione naturale per un confronto pubblico e trasparente con chi oggi governa Ladispoli. La maggioranza, invece, ha scelto di sottrarsi.

Ancora più grave è che qualcuno abbia tentato di giustificare questa scelta appellandosi a cavilli regolamentari. È un alibi che non regge. Le mozioni e le interrogazioni non sono una concessione della maggioranza né un favore alle opposizioni: sono un diritto dei consiglieri comunali e uno degli strumenti fondamentali attraverso cui le minoranze esercitano il proprio ruolo di indirizzo, controllo e verifica dell’operato dell’amministrazione. Impedire o rinviare ingiustificatamente questo confronto significa limitare il normale funzionamento della democrazia consiliare.

Già il fatto che il Consiglio dedicato a mozioni e interrogazioni sia stato ridotto a una sola seduta mensile rappresenta una scelta senza precedenti rispetto alle amministrazioni passate. A questo si aggiunge l’impegno assunto dal Presidente del Consiglio, che aveva garantito lo svolgimento della seduta prima della pausa estiva. Oggi quella promessa è stata disattesa.

Fa riflettere che, mentre alle opposizioni venga chiesto di garantire la propria presenza il 30 luglio per discutere gli equilibri di bilancio e gli altri provvedimenti della maggioranza, quando invece si tratta degli atti presentati dall’opposizione tutto possa essere rinviato senza alcuna urgenza a settembre. Evidentemente esistono temi che meritano attenzione immediata e altri che, secondo questa maggioranza, possono tranquillamente aspettare. Peccato che quelli rinviati siano proprio i problemi dei cittadini.

Quanto accaduto ieri sera nella riunione dei capigruppo va ben oltre una semplice discussione sul calendario dei lavori. È una precisa scelta politica: evitare il confronto, non rispondere alle domande, sottrarsi al controllo democratico e rinviare ancora una volta la discussione sui problemi che stanno esasperando la città. Sappiamo che ormai al sindaco Grando interessa solo la campagna elettorale di Cerveteri, ma vorremmo ricordargli che fino alla primavera del 2027 è stipendiato per fare il sindaco di Ladispoli.

La nostra città vive una delle estati più difficili degli ultimi anni. Il degrado aumenta, i disservizi si moltiplicano e cresce il malcontento di cittadini che si sentono sempre più abbandonati. Di fronte a tutto questo sarebbe servito il coraggio di presentarsi in Consiglio comunale, ascoltare le istanze della città e assumersi le proprie responsabilità.

La maggioranza ha fatto una scelta diversa: ha preferito rinviare tutto a settembre. Ha deciso di non affrontare i problemi. Ha scelto, ancora una volta, di scappare dal confronto con la città.

I consiglieri comunali:
Gianfranco Marcucci
Martina Paoli
Roberto Garau
Daniela Ciarlantini
Amelia Mollica Graziano
Ferdinando Cervo
Silvia Marongiu
Angelo Catone
Alessio Pascucci.