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Cerveteri, le emozioni diventano teatro: torna “E-MOTIONS”, il laboratorio partecipato che dà voce alla comunità





Sabato 25 luglio in piazza Santa Maria la performance conclusiva della quinta edizione del progetto di Le Odìssere Teatro. Un percorso artistico e umano che, attraverso teatro, musica e scrittura, trasforma le esperienze dei cittadini in uno spettacolo condiviso

Cerveteri, le emozioni diventano teatro: torna “E-MOTIONS”, il laboratorio partecipato che dà voce alla comunità –

CERVETERI – Le emozioni prendono forma, voce e movimento nel cuore della città. Sabato 25 luglio, alle 19.15, piazza Santa Maria ospiterà “E-MOTIONS – Emozioni in movimento”, la performance conclusiva del laboratorio di teatro partecipato promosso da Le Odìssere Teatro, con il patrocinio del Comune di Cerveteri e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura. L’evento, a ingresso libero, rientra nel cartellone dell’Estate Caerite 2026.

Giunto alla sua quinta edizione, il progetto si conferma come una delle esperienze culturali più significative del territorio, capace di coinvolgere cittadini di ogni età e provenienza in un percorso che supera il concetto tradizionale di laboratorio teatrale, trasformandosi in un’autentica esperienza di crescita personale e collettiva.

Il percorso, sviluppato tra marzo e luglio 2026, è stato guidato da Odette Piscitelli, attrice, formatrice e direttrice artistica di Le Odìssere Teatro, insieme all’attore, regista e pedagogo teatrale Gianluca Enria. I partecipanti, provenienti da Cerveteri, Ladispoli e dai comuni limitrofi, hanno condiviso un cammino fatto di teatro, scrittura creativa e musica, costruendo uno spazio protetto in cui raccontare se stessi attraverso l’arte.

Più che uno spettacolo, “E-MOTIONS” rappresenta il risultato di un processo creativo collettivo. Nel corso dei mesi si è formato un vero e proprio laboratorio di idee, ricordi e storie personali, diventati il materiale vivo della performance. Un percorso aperto, nel quale molte persone hanno scelto di entrare, anche solo per un tratto di strada, contribuendo comunque alla costruzione dell’esperienza.

Quest’anno il filo conduttore è quello delle emozioni, descritte come un mare in continuo movimento che attraversa ogni individuo. Il laboratorio ha invitato i partecipanti a riconoscerle, raccontarle e trasformarle in gesti, parole, danza e musica, lavorando in particolare sul linguaggio del corpo, luogo in cui le emozioni prendono vita.

«Siamo arrivati alla quinta edizione di questo progetto, così prezioso per la comunità e sostenuto dal Comune di Cerveteri. Io direi un piccolo miracolo accaduto nella nostra città», racconta Odette Piscitelli, sottolineando come negli anni si sia creata una vera comunità di persone che continuano a ritrovarsi attorno a questa esperienza artistica e umana.

Il pubblico non assisterà semplicemente a uno spettacolo, ma sarà chiamato a condividere un viaggio fatto di racconti, emozioni e partecipazione. Perché, come spiegano gli organizzatori, la vera magia di questa performance non sta soltanto in ciò che si vede sul palco, ma nell’incontro tra chi racconta e chi ascolta, in un’esperienza capace di coinvolgere emotivamente l’intera piazza.