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Cittàpolitica

Ladispoli, “La variante al PRG vs cancellata”

La nota del Comitato tutela natura e cultura litorale nord

Riceviamo e pubblichiamo:

Apprendiamo dai quotidiani locali che il Comune avrebbe inoltrato la Vas alla regione e pubblicato nuovamente un nuovo avviso con termine ultimo il 6 Luglio per la presentazione delle osservazioni. In tutto questo abbiamo anche letto quanto il Consigliere Eugenio Trani avrebbe detto in merito alla variante alla PRG, ovvero che tale variante andrebbe aggiornata.

Come Comitato tutela natura e cultura litorale nord stiamo raccogliendo da settimane le firme per la petizione contro alcuni progetti in prossimità della Palude di Torre Flavia che riteniamo pericolosi per la sua sopravvivenza tra cui il camping di Cerveteri e il distributore in località Stallonara oltre a questa variante. Ad oggi possiamo dirci soddisfatti sono state raccolte oltre 1250 firme di cittadini che dicono NO anche alla variante al PRG in questione.

Quando si dice NO però è anche necessario spiegare ai cittadini i motivi che ci spingono a fermare tale strumento perché non si tratta di ambientalismo radicale come i tanti
detrattori vorrebbero far credere ai cittadini, giusto per fare baccano o dare fastidio, vi sono delle ragioni concrete e autentiche che ci fanno propendere non per l’aggiornamento della variante come sostiene il Consigliere Trani, ma per il suo annullamento.

La città di Ladispoli è cresciuta molto negli ultimi 20 anni con uno sviluppo urbanistico non armonioso del territorio e carente di investimenti sui servizi, mobilità, viabilità,
parcheggi e non meno importante, opere pubbliche tra cui il sistema fognario e il depuratore.

Per questo motivo esprimiamo il nostro NO alla variante. E’ un NO perché questa variante intende portare in una città ormai congestionata e trascurata dall’amministrazione, ulteriori 9000 abitanti di cui la metà in prossimità della palude di Torre Flavia, che è un area protetta molto delicata che si serve dei terreni su cui si vorrebbe costruire senza alcun investimento serio sulle opere pubbliche menzionate. Secondo voi che effetto potrebbe produrre sulla città un ulteriore aumento dei residenti ma anche di macchine, di traffico, di un sistema di smaltimento delle acque che negli ultimi anni ha provocato diversi sversamenti nei fossi e poi nel mare di liquami? E’ un NO perché riteniamo, basandoci su elementi tecnici e scientifici, che a rischio con questa variante sarebbe la Palude di Torre Flavia che verrebbe compromessa in maniera irreparabile ma anche la città intera con gravi conseguenze da cui indietro non si può tornare.

Infine è un NO perché la volontà di 1250 cittadini pesano di più di un SI di qualche imprenditore o dei soliti pochi cittadini o amministratori che la vogliono e che hanno forti interessi economici, basta andare a vedere chi sono i proprietari dei terreni e delle strutture che si trovano in prossimità della aree oggetto della variante. Un interesse di pochi a fronte di un danno fatto a tutti i cittadini, per questo invitiamo coloro che hanno a cuore la Palude di Torre Flavia e la città di Ladispoli a continuare a firmare la nostra petizione e a sostenere la nostra battaglia contro questa variante al PRG noi continueremo a batterci con tutti gli strumenti di cui disponiamo.

Comitato tutela natura e cultura litorale nord

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