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Ladispoli, intervista di metà mandato al Sindaco Grando

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“Ladispoli non è il far west descritto da qualcuno. Stiamo riformando la macchina amministrativa”

Ladispoli, intervista di metà mandato al Sindaco Grando

E’ il più giovane sindaco mai eletto a Ladispoli. Alessandro Grando, 37 anni, ex calciatore professionista con la maglia della Juventus, dal giugno del 2017 guida la coalizione di centro-destra tornato alla guida del Comune di Ladispoli dopo un dominio di 20 anni del Centro sinistra. Giunti a metà mandato, abbiamo elaborato un bilancio dell’attività amministrativa di una maggioranza che nel programma elettorale si era posta obiettivi ambiziosi come riformare, informatizzare e rendere trasparente la macchina amministrativa tagliare gli sprechi di denaro pubblico, eliminare contratti di servizio disattesi, accertare il lavoro delle tante cooperative che per decenni hanno orbitato attorno al palazzetto comunale, eliminare affitti di comodo per strutture municipali. E tanti altri punti che il centro destra vuole realizzare nel corso del mandato quinquennale. Al giro di boa, raggiunto dal quotidiano la Voce tira una prima sintesi del lavoro amministrativo svolto con il primo cittadino di Ladispoli che ha risposto alle nostre domande.

Siamo a metà mandato amministrativo. Come giudica il suo operato dal 2017 ad oggi?

“Ladispoli non è il far west descritto da qualcuno. Stiamo riformando la macchina amministrativa”
Ladispoli, intervista di metà mandato al Sindaco Grando

“Occorre premettere che tre anni fa, appena insediati, abbiamo non solo ereditato una complicata situazione economica, ma gradualmente abbiamo scoperto nei cassetti del comune tante situazioni incomprensibili. Ci è voluto del tempo per calibrare il tiro, il lavoro da svolgere è ancora tanto, però vari tasselli per il centrodestra prioritari siamo riusciti ad inserirli. Sono stati tagliati molti sprechi, abbiamo messo mano ad affidamenti plurimi per gli stessi servizi, abbiamo iniziato ad eliminare affitti di locali per uso pubblico, stiamo da tempo mettendo ordine nell’assistenza sociale che purtroppo a Ladispoli è ancora più sotto pressione dopo il lockdown che ha gettato sul lastrico tante famiglie. Gli investimenti sono stati molteplici, nonostante la crisi economica dei comuni siamo riusciti ad asfaltare molte strade e contiamo, entro la fine del mandato, di aver restituito ai cittadini una rete viaria ristrutturata e decorosa. Inoltre è in fase di avvio la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport, un’altra di quelle opere tanto attese che sarà presto realtà. Non da meno sono stati gli investimenti per la messa in sicurezza e la riqualificazione dei plessi scolastici e degli impianti sportivi, trascurati dalle precedenti amministrazioni. I problemi da affrontare sono ancora molti, ma ho la fortuna di guidare una coalizione che non si spaventa di rimboccarsi le maniche e lavorare. Siamo a metà del cammino”.

La sicurezza è uno dei temi più sentiti dai cittadini di Ladispoli. E’ vero che a breve ci sarà un netto potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine?

“Sarà uno dei fiori all’occhiello di questa amministrazione aver contribuito all’apertura di un Commissariato di Polizia a Ladispoli. Era un obiettivo inseguito da decenni, c’erano state anche petizioni popolari sottoscritte dai cittadini a testimonianza di quanto sia sentito il tema della sicurezza sul litorale. Presto inaugureremo il nuovo presidio della Polizia di Stato a Ladispoli, potenziando dunque la presenza delle Forze dell’ordine. Nel contempo, è in dirittura di arrivo la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri al quartiere Cerreto, un presidio posizionato in modo strategico dove l’Arma potrà svolgere al meglio il proprio compito. Sono queste le risposte che forniamo ai cittadini che giustamente chiedono grande attenzione all’ordine pubblico e alla sicurezza urbana”.

A proposito di sicurezza, come giudica il fatto che sui mass media nazionali, a causa di alcuni fatti di cronaca nera, Ladispoli sia stata dipinta in modo non decoroso?

Ladispoli, intervista di metà mandato al Sindaco Grando
Ladispoli, intervista di metà mandato al Sindaco Grando

“La nostra città non merita nessun paragone con altre realtà dove sono accaduti tragici fatti delittuosi. Ladispoli è una città sicura, non il far west che qualche organo di informazione ha voluto dipingere. Ci sono ovviamente anche delle mele marce, come in tutta la penisola, ma la situazione grazie all’encomiabile lavoro di tutte le Forze dell’ordine, è sotto controllo. Colgo l’occasione per ringraziare anche tutte le associazioni di volontariato che svolgono un lavoro di controllo assiduo nelle strade di Ladispoli, rappresentando un valore aggiunto per Carabinieri, Polizia locale, Guardia di finanza”.

Dopo il suo rimpasto di deleghe ed assessorati la maggioranza di Centro destra sembrerebbe non abbia più i numeri di partenza in Consiglio comunale. Come pensa di governare fino al 2022?

“Come ho avuto modo di dire, sfido chiunque a venire in aula e dimostrare numeri alla mano che la maggioranza non esiste più. In realtà quello che è un tradizionale rimpasto di incarichi che si effettua a metà mandato amministrativo è stato forzatamente letto da come il prologo della crisi e di chissà quale disastro politico. Gli avvicendamenti spesso sono necessari per rilanciare l’attività della coalizione, ringrazio ancora una volta assessori e delegati per il lavoro svolto dal 2017 ad oggi e faccio i miei auguri di buon lavoro ai subentrati negli incarichi. Fino al 2022 governeremo con la forza della fiducia che ci hanno dato gli elettori, non ci sarà alcuna crisi, il Consiglio comunale lavorerà fino all’ultimo giorno di legislatura. Nella speranza che nel 2022 i cittadini di Ladispoli confermino il centro destra alla guida del Comune per continuare il lavoro avviato”.

Il rapporto tra la sua coalizione di Centro destra e Forza Italia è sempre stato complesso, specie ora che potrebbero arrivare tra gli azzurri alcuni suoi alleati, oggi depotenziati. C’è la volontà di costruire un programma comune con Forza Italia da proporre agli elettori di Ladispoli nel 2022?

“E’ innegabile che il dialogo con Forza Italia a Ladispoli sia sempre stato complesso. Alle elezioni comunali del 2017 ci sono stati personaggi politici, candidati con il centrosinistra, che controllavano il partito e hanno fatto tutto il possibile per tenere Forza Italia al di fuori della coalizione di centrodestra, e ci sono riusciti. Purtroppo per loro l’esito finale non è stato quello sperato. In futuro siamo pronti a dialogare con tutte le forze della nostra area politica e con i movimenti civici che condividono i nostri ideali, ma senza snaturare la natura della coalizione. Ci siamo proposti alla città come un gruppo di persone che non aveva legami con la “vecchia politica” e i cittadini ci hanno premiato per questo.

Ladispoli, intervista di metà mandato al Sindaco Grando
Ladispoli, intervista di metà mandato al Sindaco Grando

Da qualche tempo, grazie soprattutto alle iniziative di associazioni e pittori locali con convegni e mostre, c’è stato un forte impulso per la rivendicazione dell’ultimo approdo e forse della morte di Caravaggio a Palo. Come intende procedere il comune?

“Il percorso iniziato lo scorso anno è stato veloce e costellato di ottimi risultati. L’amministrazione è scesa decisamente in campo per sostenere la tesi dell’approdo di Caravaggio sulle sponde di Palo, abbiamo posizionato la significativa targa all’ingresso nord della città, installato la cartellonistica informativa su Caravaggio nei punti strategici di Ladispoli, ribadito più volte che sosteniamo la tesi che il pittore potrebbe non essere morto a Porto Ercole. Un grazie enorme lo rivolgiamo all’associazione “Sui passi di Caravaggio”, che da tempo organizza convegni, dibattiti e mostre di copie museali in giro per il Lazio, perorando questa rivendicazione che conferma come il rapporto tra Michelangelo Merisi e Ladispoli sia sempre più saldo. Non sapremo mai dove realmente Caravaggio abbia vissuto le ultime ore, ma è un dato ormai inoppugnabile che sia sbarcato a Palo e sia transitato sulle nostre spiagge. Non ci fermeremo e proseguiremo queste iniziative che hanno anche una valenza turistica importante, ormai si sta iniziando anche a livello nazionale ad associare Caravaggio a Ladispoli”.

Alberto Sava

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