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“Ladispoli, il campo di calcio di S. Nicola andava messo in sicurezza”





Il consigliere delegato ai rapporti con le società sportive, Giovanni Ardita: “Per chiudere un cancello e per spostare 4 porte non necessitava una gru. Priorità in questo momento è solo la salute del ragazzo”

“Ladispoli, il campo di calcio di S. Nicola andava messo in sicurezza” –

“Sulla terribile vicenda del ragazzo di 17 anni che ha subito un bruttissimo incidente, arrampicandosi sulla porta di calcio, l’unica priorità oggi è pregare e sperare che le sue condizioni di salute migliorino”. A parlare è il consigliere delegato ai rapporti con le società sportive, Giovanni Ardita.

“Il resto – ha proseguito il consigliere FdI – lo analizzeremo al momento giusto e verificando tutto quello che è stato fatto o non è stato fatto”.

"Ladispoli, il campo di calcio di S. Nicola andava messo in sicurezza"
“Ladispoli, il campo di calcio di S. Nicola andava messo in sicurezza”

“Durante il sopralluogo nella veste di delegato delle società calcistiche locali – ha spiegato Ardita – notai con presenza della stampa locale, non solo gli atti di vandalismo presso il bar della struttura, gli spogliatoi e i bagni, ma in particolare evidenziammo l’apertura di questo cancello scorrevole laterale, che con difficoltà non si riusciva a chiudere: certo far spostare 4 porte buttate lì in mezzo al campo non necessitava l’intervento di una gru o di una ditta di costruzione, bastava chiamare due operai o 4 volontari della protezione civile per depositarle nelle vicinanze degli spogliatoi e o del magazzino, lontani da pericoli”.

“Attendo nell’immediato che l’impianto sportivo si metta in sicurezza, e si chiuda il cancello affiggendo un cartello comunale che reciti: nell’impianto non si può giocare”.

“Nello stesso tempo il campo di calcio è stato aggiudicato a Luglio e si spera che a breve qualcuno lo acquisisca che ci sia il passaggio di consegne perché la struttura di calcio prevalentemente è stato aggiudicato per far giocare i bambini ed ragazzi a pallone, questo è lo spirito di gestisce gli impianti di calcio”.

“Per concludere soprattutto mi sta a cuore la salute del ragazzo, già la famiglia fu poco fortunata nel perdere prematuramente il padre per motivi di salute, speriamo tutti insieme stando vicino alla mamma e ai suoi famigliari che il ragazzo riesca a superare la condizione di salute difficile per tornare vicino a loro” .