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Ladispoli, Dehors. 12 mesi per mettersi in regola

Il posticipo dei termini valido solo per quelle attività commerciali con strutture all’esterno già esistenti in passato. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento cambiano le norme tecniche per posizionare tavoli e sedie fuori dai locali

Ladispoli, Dehors. 12 mesi per mettersi in regola

L’attuazione del regolamento sui dehors entrato in vigore il 31 dicembre dello scorso anno sarà posticipata di 12 mesi.

Ad approvare la modifica a uno dei punti del documento già approvato dalla Giunta lo scorso anno, è stato il consiglio comunale.

Alla base di questa decisione la richiesta da parte di un’associazione commercianti di poter dare più tempo a quelle attività commerciali che negli anni precedenti avevano già installato fuori dai propri locali un dehors che oggi però risulterebbe non a norma.

Con i tempi troppo stretti e i costi ingenti, in alcuni casi, da dover sostenere, la possibilità per alcuni imprenditori di mettersi a regola nel più breve tempo possibile sembrerebbe infatti limitata se non nulla.

«Ci rendiamo conto – ha detto il sindaco Grando durante la massima assise cittadina – che in alcuni casi intervenire su strutture esistenti che, con il nuovo regolamento, non sono più in linea, comporterebbe un investimento non da poco.

Ladispoli, Dehors. 12 mesi per mettersi in regola
Ladispoli, Dehors. 12 mesi per mettersi in regola

Parliamo di decine di migliaia di euro in alcuni casi». E proprio per venire incontro alle esigenze dei commercianti palazzo Falcone è pronto a chiudere un occhio.

Ma solo per un anno.

E soprattutto, senza più deroghe e rinvii.

Diversa invece la situazione per quelle attività commerciali che solo ora hanno deciso di usufruire di queste strutture per “estendere” la loro attività.

Loro dovranno sin da subito, senza alcuna eccezione, mettersi subito in regola.

Nel nuovo regolamento, uno dei punti principali riguarda il posizionamento di tavolini e sedie sul marciapiede.

Questi andranno posizionati solo su di un lato e preferibilmente in quello adiacente l’attività commerciale così da consentire il passaggio ai pedoni.

Troppo spesso infatti negli anni la vita del pedone sul viale Italia, ma anche in altre zone della città, si è dimostrato difficile e complicato.

Passaggi stretti, ingorghi di tavoli e sedie, ma anche di vasi, fioriere posizionati in moto tale da rendere impossibile proseguire la propria passeggiata se non scendendo dal marciapiede, mettendo così in pericolo la propria incolumità a causa del transito delle auto.

Un vero e proprio percorso ad ostacoli in particolar modo per genitori con passeggini al seguito o persone in carrozzina.

Marciapiedi stretti, spesso ostruiti anche dai pali dell’illuminazione pubblica o dalla segnaletica verticale.

E per finire, anche da tavoli, sedie e gruppi di amici che amabilmente conversano tra un tavolo e l’altro bloccando definitivamente il passaggio.

Una situazione non più tollerabile e che già gli stessi cittadini avevano segnalato ripetutamente agli amministratori locali.

Da qui la decisione di regolamentare meglio il posizionamento dei dehors cercando di venire incontro alle esigenze di tutti: dell’attività commerciale che vuole e deve poter lavorare (ma nel rispetto delle norme) e dei cittadini che giustamente vorrebbero il marciapiede sgombero da ostacoli per poter transitare senza problemi.

E a ribadire questo concetto in consiglio è stato proprio il primo cittadino che ha illustrato alla massima assise cittadina la modifica al regolamento.

L’obiettivo è infatti quello di «rendere la città più decorosa e fruibile».

Alle attività commerciali interessate gli agenti della Polizia locale hanno già notificato le disposizioni del nuovo regolamento con l’invito a mettersi in regola nel più breve tempo possibile.

Intanto nei giorni scorsi sono proseguiti i controlli ai locali per verificare la situazione dei dehors.

«Sono stato nei giorni scorsi su Viale Italia – ha concluso Grando – e devo dire che forse per la prima volta, le attività commerciali avevano posizionato tavoli e sedie (almeno sul lato in cui passeggiavo) solo su un lato.

Non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo sperato ma stiamo cercando di accompagnare l’impresa non premendo sull’acceleratore che rischierebbe di metterle in difficoltà»

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