Dal titolo “Storia e Strade” trattasi di una composizione a parete realizzata con quadri modulari che si intrecciano in un mosaico narrativo che si pone tra architettura, ambiente e spettatore
Ladispoli, Biennale della Riviera Romana: al Centro di Arte e Cultura l’opera di Giovanni di Carpegna celebra la creatività senza confini –
di Marco Di Marzio

Quando l’arte non è solo sinonimo di meraviglia, ma compagna di un viaggio interiore alla scoperta della profondità dell’ingegno umano espresso in pittura, scultura e fotografia, nasce un’esperienza capace di unire emozione e riflessione. È lo spirito che anima la seconda edizione della Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana, negli spazi del Centro di Arte e Cultura di Ladispoli.
A fare da ingresso è l’opera monumentale “Storie e Strade” di Giovanni di Carpegna, una composizione a parete realizzata con quadri modulari che si intrecciano in un mosaico narrativo, premiata lo scorso 2 agosto in Piazza Rossellini con il riconoscimento “Leonardo Dudreville”. «I miei quadri modulari sono ognuno opere uniche, che si distaccano dalle tradizionali composizioni pittoriche – spiega Di Carpegna –. Ogni quadro è un invito ad esplorare nuove modalità di visione e percezione, perché possono essere riorganizzati e reinterpretati in base allo spazio e alle combinazioni possibili. È un’esperienza visiva e percettiva in continua evoluzione».

L’artista vede nella modularità un principio fondante: «In un mondo in cui l’arte contemporanea evolve rapidamente, i quadri modulari sono una dichiarazione di modernità, capaci di dialogare con architettura, ambiente e spettatore. Fare arte significa innovare, creare nuovi linguaggi, non solo elementi di arredo. L’originalità nasce ogni volta dall’interazione con lo spazio e dalla libertà compositiva, come un linguaggio in trasformazione».
Per Di Carpegna, la Biennale è anche un momento di incontro culturale: «È la seconda volta che partecipo su invito e anche quest’anno ho ammirato l’organizzazione e la varietà delle opere. L’arte come linguaggio universale, una sorta di esperanto linguistico, trova qui piena espressione nel crogiuolo di popoli, culture, paesi e colori».
La Biennale si conferma così un crocevia di sensibilità artistiche e un appuntamento che consolida Ladispoli come punto di riferimento culturale della costa laziale.
Esposta fino al 31 agosto, l’opera così come la mostra sono visibili al pubblico tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 20:00, la Domenica dalle ore 18:00 alle ore 20:00.









