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Ladispoli: Bambini nati prematuri, Ascani presenta una mozione per chiedere maggiori attenzioni ai genitori

Il consigliere comunale e metropolitano dem, Federico Ascani vuole sollecitare le istituzioni, con la sua mozione, a far riconoscere ai padri di questi bambini un congedo dal lavoro per tutto il periodo del ricovero del bimbo in terapia intensiva

Ladispoli: Bambini nati prematuri, Ascani presenta una mozione per chiedere maggiori attenzioni ai genitori –

Riceviamo e pubblichiamo –

Qualche mese fa ho presentato una mozione in Consiglio comunale che porterò anche in consiglio metropolitano.

Tutto è partito da un mio amico che ha avuto la gioia di diventare papà di un bambino nato prima della 37esima settimana.

Ladispoli bambini prematuri Ascani

Mi ha messo a conoscenza di una situazione: In Italia il tasso di nascite premature è del 7% , quindi circa 30.000 nati pretermine, di questi, circa 4500 hanno una prematurità grave che richiede purtroppo un percorso ospedaliero decisamente superiore a quello di una nascita a termine (ricovero in terapia intensiva fino a 4/5 mesi) e che hanno bisogno di un’assistenza adeguata e di un programma di Follow-up strutturato e multidisciplinare nei mesi ed anni successivi .

In Italia ad un papà vengono concessi pochi giorni di permesso sul posto di lavoro per la nascita del proprio figlio, lo stesso viene riconosciuto per un papà di un bambino prematuro, con un percorso però totalmente diverso e più impegnativo. Ho deciso quindi di sostenere questa particolare genitorialità presentando una mozione, per portare all’attenzione delle istituzioni la condizione lavorativa e sociale dei padri di bambini nati prematuri, affinché gli possa essere riconosciuto loro il congedo dal lavoro per tutto il periodo del ricovero del bambino in terapia intensiva, come avviene in molti modelli sociali dei Paesi del Nord Europa.

Ho impegnato così il consiglio comunale a
farsi portavoce dei problemi riguardanti i genitori di bambini nati prematuri, proponendo nelle sedi opportune il riconoscimento di maggiori diritti come ad esempio il diritto all’astensione dal lavoro per il periodo del ricovero in terapia intensiva. Questo è solo uno dei passi necessari per aiutare i papà che si trovano ad affrontare queste drammatiche situazioni, papà meno fortunati costretti a scegliere se abbandonare il posto di lavoro o abbandonare la propria moglie nel momento del bisogno, per non perdere la propria sicurezza economica familiare.

Sono tante le battaglie sul sociale che sto e stiamo portando avanti. Oggi dedichiamo l’attenzione sulle problematiche dei papà. Ma l’attenzione è sempre alta sui problemi della persona in generale. Papà, mamme o figli che sia. Di qualsiasi età, provenienza, fede, orientamenti o quant’altro.

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