Ladispoli, Associazione Culturale Donna
“Per l’associazione è una notizia degna di nota il fatto che si torni a parlare, attraverso note stampa come quella del consigliere Ardita di un ospedale per Ladispoli e Cerveteri. Una bellissima notizia sotto l’albero di Natale 2019, insieme alla imminente istituzione del commissariato della Polizia di Stato”.
Si apre così una nota dell’associazione culturale donna di Ladispoli che aggiunge:
“Già a febbraio 2019 eravamo tornati ad incalzare l’opinione pubblica attraverso un articolo dal titolo “Che fine ha fatto l’ospedale a Ladispoli come è indicato a pagina novantatre della variante generale al piano regolatore generale del comune?”.
“Ci teniamo a precisare – si legge – che tale argomento è il medesimo dell’iniziativa culturale dell’associazione pubblicata in data 31 gennaio 2018. Per chiarezza, correttezza e trasparenza, si ricorda che la nostra raccolta firme che risale al 2003, consentì di raccogliere n. 5386 firme che furono regolarmente depositate presso i comuni di Ladispoli e Cerveteri nonché presso la Regione Lazio”.

“Alla luce di quanto riportato – aggiunge l’associazione – siamo contenti che altre persone e/o gruppi ci stiano affiancando su questa delicata situazione sanitaria che i cittadini residenti di questo territorio vivono da troppo tempo. Però ci chiediamo, stupefatti, come mai nel lontano 2003 nessuno si sia adoperato insieme alla nostra associazione culturale quando venne avviata e conclusa regolarmente la petizione popolare per avere un ospedale. Inoltre, evidenziamo che in data 27 gennaio 2018 cittadini del nostro comprensorio ci avevano chiesto, per le vie brevi, di interessarsi, nuovamente del polo sanitario come indicato nella documentazione relativa alla variante generale al PRG del comune di Ladispoli. Proprio in tale atto si legge: “Il Progetto Osteria Nova, che comprende le aree delimitate da via Aurelia e dal fosso Sanguinara, con funzioni di residenza, turistico-ricettivo, attrezzature ospedaliere e centro commerciale. Al fine di garantire uno standard fruibile da tutti i cittadini di Ladispoli il progetto prevede che l’area adiacente a via Aurelia sia destinata alla creazione di verde pubblico e di servizi locali secondo D.M. 1444/68 e in cessione gratuita all’amministrazione comunale e che si edifichi solamente nell’area adiacente alla ferrovia per garantire continuità all’edificato. Nell’area di verde e servizi il progetto prevede la realizzazione dell’ospedale di Ladispoli e di un mercato ortofrutticolo”.
L’associazione poi spende due parole sull’istituzione di un commissariato di polizia a Ladispoli:
“Con riferimento all’istituzione del commissariato, ringraziando la sensibilità degli addetti ai lavori, ci piace ricordare che in diversi articoli pubblicati nel 2014 e 2015 avevamo sollevato il problema sicurezza in città e la possibilità di recuperare un immobile in via Ancona da destinare a commissariato di Polizia”.









