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Ladispoli, ancora polemiche sulla mensa alla Melone

Il dirigente scolastico Riccardo Agresti punta i riflettori puntati ancora una volta sul Teatro Vannini e sulla sua agibilità

Ladispoli, ancora polemiche sulla mensa alla Melone –

Polifunzionale si, polifunzionale no? Prosegue la polemica sull’uso del teatro Vannini come sala mensa per i bambini dell’istituto Corrado Melone.

A puntare i riflettori ancora una volta sulla vicenda è il dirigente scolastico Riccardo Agresti, e lo fa dopo gli annunci dell’assessore Fiovo Bitti di “restituire” il polifunzionale alla scuola come mensa.

Ladispoli polemica mensa Melone

“Alla Melone il tempo pieno non può partire – scrive Agresti – Credo che tutti comprendano che non c’è alcuna volontà di far del male politicamente a qualcuno”.

“Infatti, se avessimo voluto danneggiare questa Amministrazione, saremmo partiti da subito con il tempo pieno ed avremmo concesso a tutti, fin dal 13 settembre, di portarsi il cibo da casa, sia a chi non gradisce pagare il servizio mensa gestito dal Comune, sia a chi lo volesse. Servizio che non era stato attivato senza che ci sia stata fornita alcuna motivazione”.

“Volendo far del male politicamente, avremmo potuto anche chiedere alla CIR di far consegnare i soliti tristi panini al formaggio come “cestini da viaggio” e far pranzare i ragazzi a mo’ di picnic, con le conseguenti polemiche osservate lo scorso anno su formiche e lucertole (ormai in letargo) o eventuali elefanti nascosti nell’erba alta, erba in realtà rasata ovunque, però non dal Comune, come avrebbe dovuto, ma da genitori volontari, gli stessi che hanno risistemato dopo anni l’aula verde”.

“Ovviamente nemmeno pensiamo che il Comune ci abbia mai voluto prendere per il naso, come quando tecnici del Comune, alla presenza dell’assessore Bitti, affermarono davanti a funzionari dell’USR Lazio e al nostro RSPP che la sala polifunzionale era stata tolta ai bambini solo perché inagibile ed occorrevano lavori lunghi e costosi in quanto il tetto andava sostituito”.

“È fin troppo evidente che qui alla “Melone” siamo tutti distratti in quanto non ci siamo accorti della esecuzione di alcun lavoro nella sala polifunzionale, né altrove, mentre abbiamo assistito all’esecuzione di concerti musicali in uno spazio che ci era stato confermato essere “pericoloso”. Però noi siamo molto distratti e non possiamo sapere se di notte il tetto sia stato sostituito (molti di noi, peraltro, credono nei miracoli) quindi, non potendo né volendo tacciare il Comune di falsità, attendiamo fiduciosi che la sala venga restituita ai bambini (come promesso dall’assessore Bitti già da un mesetto fa) e che ci sia confermata ufficialmente la sicurezza e la sanificazione dell’edificio. Non vorremmo che una pioggia improvvisa facesse crollare il tetto e l’acqua cortocircuitare l’impianto come paventato da un rinomato tecnico comunale”.

“Per quella data ci organizzeremo e finalmente potrà partire il tempo pieno a regime”.

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