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Ladispoli, alla Melone riprendono le uscite didattiche

Esperienza culturale lo scorso 17 dicembre con gli alunni che si sono recati al Vittoriano

Ladispoli, alla Melone riprendono le uscite didattiche –

Riceviamo e pubblichiamo –

Dall’Istituto Comprensivo Corrado Melone: cronaca di una splendida esperienza culturale.

Ladispoli Melone uscite dittatiche

La mattina del 17 dicembre le classi 3F, 3H e 3I, dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone” di Ladispoli, accompagnate dalle professoresse Sonia Proietti, Maria Rosaria Pilotti, Rosella Prochilo e Mariangela Aiello, si sono recate al Vittoriano, l’“Altare Della Patria”, dove hanno visitato il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate e la Tomba del Milite Ignoto, per poi spostarsi alle Scuderie del Quirinale e visitare la grandiosa mostra “Inferno”.

Gli studenti hanno raggiunto la stazione di Roma Termini e si sono incamminati fino al Vittoriano, un edificio in stile neoclassico di corrente neogreca dall’impressionante colore bianco, ornato da sontuose statue in bronzo raffiguranti diversi simboli della capitale, fra le quali la dea Roma.

Il Vittoriano era stato ideato come tributo alla memoria di Vittorio Emanuele II, primo re dell’Italia unita e, solo in un secondo momento, divenne il luogo prescelto per la tomba del Milite Ignoto, diventando così un luogo di culto patriottico nazionale; ma chi è il Milite Ignoto?

Il Milite Ignoto ci riporta alla tragedia della prima guerra mondiale e alla volontà di commemorare un Soldato Ignoto a ricordo delle tante vittime cadute sui campi di battaglia, i cui cadaveri erano rimasti insepolti. La salma del Milite Ignoto fu scelta tra 11 salme non identificabili che erano state prelevate da vari cimiteri di guerra dei campi di battaglia più sanguinosi. Il compito di scegliere quello che sarebbe stato il Milite Ignoto fu affidato a Maria Bergamas, la madre di un soldato mai tornato a casa.

Il 4 novembre la salma venne trasportata in corteo per via Nazionale e tumulata sotto l’Altare della Patria. All’ingresso del Vittoriano, dopo aver ascoltato una breve introduzione sulla storia della struttura da parte del colonnello Giampaolo Marín, la scolaresca ha continuato la visita salendo al piano superiore entrando nel Sacrario Delle Bandiere che, come spiegato dal colonnello, fu creato con lo scopo di custodire tutte le bandiere di guerra, a partire da quelle utilizzate durante le battaglie risorgimentali per l’Unità e l’Indipendenza dell’Italia.

Sono così qui raccolte le bandiere appartenute ai vari reggimenti disciolti al termine della prima e della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Il sito prescelto per custodirle (accanto alla tomba del Milite Ignoto) vuole esaltare proprio la funzione sacrale e simbolica della Bandiera, che diventa il mezzo più semplice e diretto per commemorare il sacrificio e il coraggio di tanti soldati italiani che hanno lottato sotto l’insegna del tricolore.

Usciti dal Vittoriano gli studenti si sono diretti alle Scuderie del Quirinale, facendo una sosta presso gli splendidi giardini situati di fronte all’ingresso dell’omonima struttura, residenza ufficiale del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. All’ingresso sono stati accolti da un’esperta guida che li ha introdotti alla mostra, suddivisa su due piani, nei quali l’organizzatore ha esposto numerose opere, tra le quali “La Caduta Degli Angeli Ribelli”, una scultura che rappresenta il combattimento tra il Bene e il Male, dove al centro della scena l’Arcangelo Michele si scaglia contro un drago mentre in cima alla “piramide visiva” Lucifero, dopo aver tradito Dio, brandisce una spada contro un angelo.

Nella sala anche il “Giudizio Universale” di Beato Angelico, in cui al centro del pannello si vede Cristo giudice circondato dalla luce e da una schiera di angeli; a sinistra si trova il paradiso, con le anime beate che ballano e cantano felici, mentre a destra sono visibili i diavoli che spingono le anime dannate verso l’inferno il quale, nella sua interezza, è molto “ordinato” rispetto alla scultura della “Caduta Degli Angeli Ribelli”, riprendendo il tema dei gironi della Divina Commedia di Dante, cui è ispirata l’intera mostra. Il secondo piano è dedicato a un’interpretazione propria di Jean Clair che ha cercato una risposta al difficile quesito dell’esistenza dell’inferno sulla terra.

La prima cosa a cui si pensa sono certamente le guerre e le malattie, ma Claire è riuscito a trovare altre risposte, forse meno ovvie, ma altrettanto associabili all’idea di inferno a partire dalla terribile situazione della classe operaia dell’Ottocento, per proseguire con la piaga del lavoro minorile (in quel periodo diffusissimo) e lo sviluppo sempre più veloce della tecnologia a scapito dell’arte fino alla tragedia della Shoah.

Il tratto finale della mostra aveva come protagonista l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia “e quindi uscimmo a riveder le stelle” … infatti riguardava iconografie che rappresentavano le stelle e l’universo. Questa magnifica esperienza ha senz’altro consentito un importante arricchimento del bagaglio culturale degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Corrado Melone”. Inoltre, essendo presente nel gruppo una ragazza con difficoltà motorie, si è potuto comprendere meglio e riflettere sulle difficoltà cui vanno incontro le persone disabili a causa delle numerose barriere architettoniche ancora presenti nella nostra capitale. È doveroso anche ricordare che in questi tempi difficili, specialmente per gli studenti, il ripartire delle uscite didattiche è auspicabile e va incoraggiato, rispettando senz’altro i protocolli indicati dalla normativa vigente. Per questo la Corrado Melone ancora una volta ha dimostrato di credere nella filosofia in cui la cultura non va incrementata e nutrita solo con lo studio, ma va vissuta in prima persona. Lorenzo Mustata (3F), Sofia Anzà (3I), Paolo Santirosi (3I)

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