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La vacanza in Croazia finisce in tragedia: muore l’ad del gruppo Tuodì





Nel sangue dei ricoverati trovate tracce di monossido di carbonio. Ancora dubbi sulla causa della morte. I figli del manager sono ancora in pericolo di vita

La vacanza in Croazia finisce in tragedia: muore l’ad del gruppo Tuodì –

E’ stato il monossido di carbonio che si è sprigionato dal motore della barca sulla quale stavano trascorrendo le vacanze al largo della Croazia a causare il malore dei passeggeri, compreso l’amministratore delegato del gruppo Tuodì, Enzo Vinci trovato morto all’interno del bagno.

La vacanza in Croazia finisce in tragedia: muore l'ad del gruppo Tuodì
La vacanza in Croazia finisce in tragedia: muore l’ad del gruppo Tuodì

A rivelare la presenza di un’alta quantità di monossido nel sangue effettuata sui ricoverati a Spalato, come riporta Repubblica.it

Anche se ora resta da capire se a causare la sua morte sia stato il monossido di carbonio o un violento colpo alla testa.

Il 57enne probabilmente, a causa di un malore aveva cercato di raggiungere il bagno dove, con molta probabilità ha perso i sensi e battuto la testa e il torace sulla vasca da bagno.

Sono ancora gravi le condizioni dei due figli dell’amministratore delegato trasportati d’urgenza in ospedale dopo essere stati trovati in semicoma nei loro letti.

IL FATTO

Lunedì il gruppo di siciliani, a eccezione di due di loro, ha accusato sintomi di un avvelenamento dopo una cena sull’isola di Hvar.

I due figli dell’amministratore delegato del gruppo Tuodì, sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni.

Tutti gli altri invece stanno meglio.

Il caicco sul quale si trovava il gruppo è stato posto sotto sequestro, mentre il proprietario e lo skipper dello yacht sono stati arrestati per aver installato sulla barca un motore senza seguire le norme di sicurezza, causando così la fuoriuscita dei gas tossici.

In base alle indagini portate avanti dagli inquirenti il motore della barca sarebbe stato installato l’8 agosto.

Skipper e proprietario della barca avrebbero montato nel vano motore, un generatore a benzina che si raffredda ad aria.

Secondo le indagini, come riportato ancora da Repubblica, una volta avviato il motore questo ha iniziato a sprigionare gas tossici che hanno raggiunto anche le cabine, avvelenando il manager e i due figli.

I due arrestati, nella prima fase delle indagini, però si sono detti innocenti e il giudice istruttore della magistratura di Spalato, per il momento, ha concesso loro la libertà provvisoria.

I due hanno anche detto di essere sotto choc per quanto successo e di aver prestato subito soccorso ai turisti intossicati.