Il consigliere di Fratelli d’Italia di Ladispoli Giovanni Ardita plaude alla mozione del collega di Italia Viva di Cerveteri, Maurizio Falconi
«La costruzione di un ospedale unisce i due Comuni» –
Un punto che unisce. La richiesta di un ospedale sui territori di Ladispoli e Cerveteri potrebbe essere proprio questo: un punto di unione per due amministrazioni, spesso in conflitto tra loro.
A pensarla così è il consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Ardita che plaude alla mozione presentata dal consigliere di minoranza, di Italia Viva, Maurizio Falconi.
Ardita si dice convinto «che per la prima volta i due comuni e le due amministrazioni presenteranno alla Regione Lazio una mozione con un atto ufficiale di delibera di consiglio comunale, per iniziare un percorso serio e veritierio supportato da documenti e atti amministrativi, seicuramente molto difficile, per portarci un giorno alla realizzazione di un ospedale chiesto con forza e unione da due comuni con più di 80mila abitanti l’inverno e più di 200mila l’estate».
Il consigliere ladispolano si complimenta col collega della città etrusca per la mozione «completa sotto l’aspetto tecnico sanitario e statistico» che ha «evidenziato eccellentemente le problematiche del territorio e del distretto 2».
«L’argomento dell’ospedale da anni è stato oggetto di realtà associative importanti come l’associazione donna, ben rappresentata dal presidente Maria Teresa Corrao – ha proseguito Ardita – che ha raccolto molte firme per sensibilizzare le due amministrazioni di Ladispoli e Cerveteri.
Lo stesso dobbiamo riconoscere ad Angelo Bernabei, responsabile del Codacons territoriale. Lui è stato il vero collante tra i due comuni per un progetto a cui ha sempre creduto con passione e con molto impegno».
Una mozione, quella del consigliere Falconi che probabilmente sarà presa come spunto, dai ladispolani, per «perfezionare la mozione che discuteremo nei primi consigli del 2020».
«Sono fiducioso – ha concluso il consigliere di Fratelli d’Italia – che approveremo il provvedimento all’unanimità nei due comuni e impegneremo i due Sindaci di Ladispoli e Cerveteri affinché garantiscano una adeguata assistenza sanitaria alla popolazione del distretto 2, chiedendo al presidente della Regione Lazio e al Ministero della salute di inserire nel piano sanitario regionale del Lazio la realizzazione di un ospedale nel territorio del distretto sanitario 2 di Ladispoli e Cerveteri».









