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L’avvocato Gnazi replica all’intervista di Ciontoli: “E’ scandaloso”

di Giulia Simone

” È stata un’intervista studiata a tavolino, mirata, una situazione che deve far preoccupare.”

L’avvocato Gnazi replica all’intervista di Ciontoli: “E’ scandaloso”-

E’ stato presente telefonicamente alla trasmissione “Cambia il Mondo” di Centromareradio , diretta da Luigi Cicillini, l’avvocato difensore dei Vannini, Celestino Gnazi.

L’avvocato si è espresso principalmente sulla puntata di “Storie Maledette”, diretta da Franca Leosini, quella ” Brutta pagina di servizio pubblico”, per usare le parole di Michele Anzaldi.

La puntata insomma, ha messo in cattiva luce la Rai, che in un periodo così delicato avrebbe fatto sbilanciare ulteriormente l’opinione pubblica, ma ha offeso soprattutto la famiglia Vannini.

Gnazi comincia puntualizzando che “l’intervista andata in onda sarebbero in realtà i due speciali fatti per intervistare in quel modo Antonio Ciontoli, poiché bastavano due minuti per rendersi conto del tipo di intervento .”

“Sono rimasto sconcertato sull’ assunzione di una difesa d’ufficio alla vigilia della sentenza di cassazione.”

“È stata un’intervista studiata a tavolino, mirata, una situazione che deve far preoccupare.”

“A noi questo tipo di intervento preoccupa molto.”

Sul pianto liberatorio e rabbioso che c’è stato durante la trasmissione di Leosini, -criticata per le domande proposte all’ospite- l’avvocato risponde: ” A me dispiace essermi lasciato andare”.

” Ma mi sono davvero bastati 5 minuti per capire l’operazione che si stava facendo”

“Erano tutte false lacrime, quelle del Ciontoli, in un’intervista studiata”

L'avvocato Gnazi replica all'intervista di Ciontoli: "E' scandaloso"
L’avvocato Gnazi replica all’intervista di Ciontoli: “E’ scandaloso”

“Non mi interessa però di Ciontoli, il cui atteggiamento è noto.” dice Gnazi.

” Incalzare Ciontoli per farlo apparire come lui stesso si definisce, ovvero uno “stupidotto che ha commesso tremendi errori”, è un’operazione elementare, facile, non serviva la Leosini.”.

” Poteva farlo chiunque e fargli dire che aveva fatto cose molto brutte, anche perché a questo si è ridotta la cosa ,non serviva anche perché lo dicono le sentenze, in particolare quella di secondo grado, tra l’altro molto criticata per le varie contraddizioni emerse”

“Quella sentenza definisce Ciontoli come un soggetto con un comportamento estremamente deplorevole e particolarmente odioso”. “Questo è scritto nella sentenza di secondo grado che sembra favorevole a Ciontoli.”

“Dobbiamo andare oltre”

“Quella sentenza poi, dice che i familiari se ne sono immediatamente resi conto. “

“tutti erano partecipi con la stessa consapevolezza di Ciontoli” , questo è il cuore del discorso”.

“La sentenza per Ciontoli ci dice che siccome lui voleva salvare il posto odi lavoro, non si può dire che abbia concretamente compreso che il ragazzo stava morendo”

Con questa osservazione (contraddittoria e lunare per l’avvocato ) la sentenza dice che si parla di colposo e non di doloso

“Il fatto che si sia passati da un argomento usato come  aggravante ad un argomento per salvarlo, non sembrerebbe poter reggere in cassazione”

“I familiari sono stati scagionati perché anche se la sentenza erano consapevoli di tutto, “come se non ci fosse la certezza che avevano la stessa consapevolezza di ciontoli”, ed è scandaloso.”

“In quella trasmissione quindi, si è giocato su questo, sul far passare gli errori del Ciiontoli come errori di negligenza, per passare dal doloso al colposo”

Cosa ci dovremo aspettare quindi?

Rimangono grossi dubbi.

Senza verità non ci sarà giustizia?

Gnazi parla di un aspetto centrale, quello in cui”lottiamo per avere la giustizia, ma sarà impossibile sapere la verità”

“Devo ripetere ciò che dissi alla famiglia: a mio avviso non sapremo mai chi ha sparato e come quel colpo sia partito. “

“Secondo me però dopo quel colpo, sono tutti colpevoli di omicidio volontario.”

” Oggi però è possibile avere giustizia: se ci si rende conto però, che ci sono una montagna di prove per affermare che tutti sapevano la gravità e avevano il dovere di chiamare.”

“Hanno agito “per pararsi il culo” a costo di lasciarlo morire, e questo a mio avviso li inchioda con la responsabilità dell’omicidio volontario sotto il profilo del duolo eventuale.”

L’udienza in cassazione è stata presentata per il   7  febbraio.

“C’è la speranza che i tempi si prolunghino “avverte l’avvocato.

” E’ stato presentato un ricorso dalla difesa , dal procuratore generale, sia dalle parti civili affinché sia affermata la responsabilità di omicidio volontario per tutti”

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