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Il Tempio arcaico di Sant’Omobono rivive in 3D grazie a Marco Mellace





Il docente e divulgatore noto come “Flipped Prof” realizza un nuovo documentario che ricostruisce uno dei più antichi templi della Roma arcaica

Il Tempio arcaico di Sant’Omobono rivive in 3D grazie a Marco Mellace –

di Marco Di Marzio

Un viaggio nella Roma del VI secolo a.C., tra archeologia, storia e tecnologia digitale. È questo l’obiettivo del nuovo documentario realizzato da Marco Mellace, conosciuto nel mondo della divulgazione storica e didattica con il soprannome di Flipped Prof.

Docente di sostegno presso l’Istituto “Luca Paciolo” di Bracciano e creatore di uno dei canali YouTube italiani più attivi nel campo della ricostruzione storica digitale, Mellace ha pubblicato un nuovo video dedicato all’Area Sacra di Sant’Omobono, uno dei luoghi più importanti della Roma arcaica. Il suo canale conta oggi oltre 59 mila iscritti, più di 3.100 video e oltre 18 milioni di visualizzazioni.

Il documentario propone una ricostruzione tridimensionale del tempio arcaico di Mater Matuta, considerato uno dei primi esempi di architettura sacra monumentale della città. Attraverso quattro ricostruzioni 3D e animazioni digitali, il video accompagna lo spettatore alla scoperta della storia e dell’aspetto originario del tempio, restituendo vita e colore a uno dei più antichi edifici religiosi di Roma.

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Marco Mellace

Un tempio che segna l’inizio dell’arte sacra romana

Il tempio arcaico di Sant’Omobono, databile al VI secolo a.C., rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo dell’arte e dell’architettura sacra romana. Prima della sua costruzione, infatti, i luoghi di culto erano spesso edifici semplici, realizzati con materiali deperibili come legno e argilla.

Secondo Mellace, proprio questo edificio rappresenta una sorta di “pietra miliare” nella storia dell’arte romana, perché segna il passaggio verso strutture più complesse e artisticamente elaborate.

Il santuario sorgeva in una zona strategica della città antica, vicino al Tevere, dove Romani, Etruschi e Greci si incontravano per commerciare. All’epoca l’area era ancora paludosa e solo in seguito verrà bonificata, diventando uno dei centri vitali della futura Roma monumentale.

Le due fasi edilizie del santuario

Le ricostruzioni realizzate da Mellace si basano sulle ricerche condotte insieme allo studioso Francesco Galluccio, che ha contribuito alla selezione delle fonti archeologiche e storiche utilizzate nel progetto.

Gli studi indicano che il tempio conobbe almeno due principali fasi costruttive, entrambe legate al periodo etrusco di Roma.

Nella prima fase, la decorazione del frontone avrebbe incluso figure come leoni o sfingi, elementi tipici dell’arte etrusca.

In una seconda fase più elaborata, il tempio venne arricchito con decorazioni più complesse e con un programma iconografico di carattere mitologico. Le sculture frontonali potrebbero aver rappresentato figure divine come Era, Atena, Dioniso e Arianna, inserite in un corteo sacro. Il tetto, decorato con acrotèri e tegole ornamentali, mostrava raffinati motivi artistici di tradizione etrusco-italica.

Archeologia, rievocazione storica e tecnologia

Nel documentario compaiono anche scene animate con la partecipazione di Marco Cecini, rievocatore storico, insieme ad altri membri di gruppi di rievocazione. Gli attori indossano costumi utilizzati in eventi storici come Castra Legionis VIII – Protectores Domini Nostri, contribuendo a ricreare i rituali religiosi che potevano svolgersi nel santuario nell’antichità.

Secondo Mellace, la combinazione tra ricerca storica, ricostruzione digitale e rievocazione permette di avvicinare il grande pubblico alla storia in modo più coinvolgente e comprensibile.

Il risultato è un documentario che unisce divulgazione e tecnologia, offrendo una nuova prospettiva su uno dei siti più affascinanti della Roma arcaica.

Il video è disponibile sul canale YouTube Flipped Prof, dove Marco Mellace continua a pubblicare progetti dedicati alla ricostruzione digitale dei monumenti dell’antichità.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Xi8M3FfOBV0