Viaggio tra i reparti della Conad di Ladispoli per capire da dove viene ciò che mangiamo, tra prodotti a km 0, lotta allo spreco e sicurezza alimentare.
Negli ultimi anni, l’attenzione verso una corretta alimentazione è cresciuta esponenzialmente. Per questo motivo noi, studenti della classe 2E dell’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi”, abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Scuola Ambiente “Il Mondo a Tavola”.
Il 4 marzo, in una mattinata finalmente soleggiata, abbiamo partecipato a uno degli incontri previsti, facendo tappa al supermercato Conad locale per toccare con mano i temi della provenienza dei cibi e della sicurezza alimentare.
Dal territorio laziale ai frutti esotici
Appena arrivati, la direttrice ci ha mostrato con orgoglio i prodotti coltivati nel Lazio. Abbiamo scoperto che carciofi, finocchi e fiori di zucca arrivano ogni mattina direttamente dai campi dei contadini locali: veri prodotti a km 0.
Il contrasto con il reparto esotico è stato affascinante. Siamo rimasti colpiti dal “frutto del drago” proveniente dalla Thailandia, dal cocco della Costa d’Avorio e dall’avocado israeliano. La direttrice ci ha spiegato che, per affrontare viaggi così lunghi, si utilizzano tecniche di conservazione specifiche: ad esempio, alcuni ortaggi e frutti viaggiano in contenitori con acqua per mantenere intatta la freschezza.
Laboratori artigianali e igiene rigorosa
La visita è proseguita nei reparti di lavorazione interna. Nella pasticceria, abbiamo scoperto che dolci e torte sono prodotti artigianalmente nel laboratorio adiacente. Una regola fondamentale che abbiamo imparato riguarda l’igiene: i laboratori di pasticceria devono essere separati da quelli dove si lavorano pane, pizze o piatti pronti per evitare contaminazioni.
Lo stesso rigore vale per la macelleria. Il macellaio ci ha spiegato che la carne rossa viene lavorata e imballata in loco, mentre la carne bianca arriva già confezionata. Questa scelta di Conad serve a prevenire rischi di contaminazione, in particolare da Salmonella, mantenendo i due tipi di carne rigorosamente separati. Su ogni etichetta, inoltre, è obbligatorio riportare l’origine e il tipo di allevamento.
Freschezza dal mare e tecnologia
Al reparto pescheria, gli addetti ci hanno mostrato come distinguere il pescato del Mediterraneo (esposto in una zona specifica del bancone) da quello proveniente da altri mari. Ogni pesce ha la sua “carta d’identità”, ovvero un cartellino che riporta:
- Il nome scientifico;
- Il metodo di pesca;
- La zona di cattura (il mare di provenienza);
- Il prezzo e le offerte.
Anche la tecnologia gioca un ruolo chiave: la temperatura dei frigoriferi è controllata da remoto e, in caso di sbalzi termici, scattano immediati protocolli di sicurezza per non interrompere la catena del freddo.
Etica e ambiente: lotta allo spreco e riciclo
Uno dei momenti più istruttivi è stato la visita alla sezione dedicata alla lotta allo spreco. In un mondo dove la fame è purtroppo in aumento, il supermercato dedica un reparto ai cibi prossimi alla scadenza, venduti a metà prezzo. Un gesto che aiuta sia le famiglie in difficoltà sia l’ambiente, riducendo i rifiuti alimentari.
A proposito di ambiente, abbiamo visto in funzione la macchina per la raccolta delle bottiglie in PET, un piccolo grande gesto quotidiano per incentivare il riciclo della plastica.
Conclusioni
Dopo una squisita merenda offerta dalla direttrice, siamo tornati in classe stanchi ma felici. Questa uscita ci ha permesso di capire quanto sia complessa l’organizzazione dietro un negozio di alimentari e ci ha “aperto gli occhi” sulla provenienza di ciò che portiamo a tavola. Speriamo di vivere presto altre esperienze simili per scoprire nuove curiosità sul mondo che ci circonda!










