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“Ignobile strumentalizzare la morte di un ragazzo di vent’anni”

Il sindaco di LAdispoli Alessandro Grando stigmatizza gli interventi dei giorni scorsi contro il nulla osta concesso dal prefetto di Roma all’intitolazione della Piazza a Giorgio Almirante dove veniva tirato in ballo anche il nome di Marco Vannini

“Ignobile strumentalizzare la morte di un ragazzo di vent’anni” – “Tanta rabbia”. E’ il sentimento provato dal sindaco di Ladispoli Alessandro Grando dopo aver letto alcune esternazioni e commenti sul nulla osta concesso dal Prefetto di Roma all’intitolazione della piazza a Giorgio Almirante.

A puntare i riflettori sul nome del giovane Marco Vannini, suggerito da alcuni parrocchiani della Chiesa Sacro Cuore di Gesù in una lettera aperta al margine della sentenza di secondo grado, sono stati ora il Comitato no Piazza Almirante e l’Anpi Ladispoli – Cerveteri.

''Tutta la collettività vicina alla Chiesa del Sacro Cuore di Gesù dopo l'ignobile atto vandalico''
”Tutta la collettività vicina alla Chiesa del Sacro Cuore di Gesù dopo l’ignobile atto vandalico”

Per il Comitato, questa intitolazione “poteva essere per il sindaco, l’occasione di compiere un gesto nobile e sentito, riconciliandosi nello stesso tempo con quella parte di cittadinanza che si era opposta fermamente a piazza Almirante”.

Ed è proprio l’aver tirato in ballo il nome del giovane Marco Vannini per esternare la propria contrarietà alla decisione del Prefetto ad aver mandato su tutte le furie il primo cittadino.

“Strumentalizzare per questioni politiche la morte di un ragazzo di vent’anni è la cosa più ignobile è la cosa più ignobile che abbia mai visto in vita mia.

Sapevo che certi personaggi fossero squallidi, ma non pensavo fino a questo punto.

In questo momento provo solo tanta rabbia!”

Intitolazione peraltro non possibile, almeno per il momento, visti gli anni trascorsi dalla morte di Vannini, non superiori ai 10 anni.

Secondo infatti quanto si legge sul sito della Prefettura le istanze di nuove intitolazione o variazione di una intitolazione preesistente devono essere inviate alla “Prefettura corredate della Deliberazione di Giunta o Consiglio comunale, della relativa documentazione cartografica particolareggiata (planimetria anche in semplice fotocopia della zona interessata e del curriculum vita del personaggio (che deve essere deceduto da almeno 10 anni) al quale si intenda dedicare la relativa area pubblica comunale”.

Per le intitolazioni, invece, a persone decedute da meno dieci anni queste, sempre secondo quanto si legge dal sito della Prefettura, devono essersi distinte per particolari benemerenze. A tal proposito il “Ministero dell’Interno, con circolare n. 18 del 29 settembre 1992, ha concesso a norma dell’articolo 4 della predetta legge, la deroga al Prefetto, a decorrere dal 1° gennaio 1993, circa il rilascio delle autorizzazioni per intitolazioni di vie, piazze, monumenti e lapidi, scuole e aule scolastiche o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da meno di dieci anni”.

Proprio per questi motivi il primo cittadino, alla richiesta dei parrocchiani nella lettera aperta, aveva annunciato che l’amministrazione comunale si è già accordata con i genitori di Marco per intitolare un altro luogo della città al giovane ventenne.

Luogo che sarà reso noto a tempo debito.

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