Cerveteri

Grandi Bellezze a misura di studente: le terze dell’ Istituto “Cena” di Cerveteri diventano guide d’eccezione alla GNAM





Un viaggio nel tempo e nell’arte, vissuto non da semplici spettatori, ma da veri e propri protagonisti. Oggi i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria dell’Istituto “Cena” hanno vissuto una giornata decisamente fuori dal comune, trasformandosi in guide turistiche d’eccezione per i loro stessi professori.

L’itinerario è iniziato con il fascino del viaggio: la partenza in treno, la passeggiata lungo l’iconica via Veneto e la traversata nel verde di Villa Borghese, fino a raggiungere la maestosa scalinata di Viale delle Belle Arti, sede della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) di Roma.

Un’aula grande come un museo
Sotto la guida sapiente della loro docente, la professoressa Martina Castroni, che li ha istruiti e preparati nei minimi dettagli, gli studenti hanno preso in mano il timone della visita. Con grande disinvoltura e una punta di meritato orgoglio, hanno accompagnato i docenti tra le sale del museo – che vanta una collezione di circa 20.000 opere – tracciando un percorso che spazia dal Neoclassicismo alle avanguardie contemporanee.

Non si è trattato della solita lezione frontale, ma di un racconto vivo, arricchito da aneddoti, dettagli tecnici e tante curiosità che hanno catturato l’attenzione di tutti:

La prima “influencer” della storia: Davanti alla splendida tela Sogni di Vittorio Corcos, i ragazzi hanno catturato lo sguardo dei professori facendo notare come la dama ritratta, con quella posa fiera e assolutamente anticonvenzionale per il 1896, possa essere considerata l’antesignana delle moderne influencer. Una lettura moderna che ha collegato perfettamente il passato con il presente.

I capolavori del Novecento: Il percorso è proseguito con l’emozione davanti a Le tre età della donna di Gustav Klimt, l’eleganza malinconica del Ritratto di Hanka Zborowska di Amedeo Modigliani e la vibrante energia de Il Giardiniere di Vincent van Gogh.

Il dinamismo futurista: Non è mancato un tuffo nella modernità con Velocità astratta di Giacomo Balla, spiegato dai ragazzi con precisione e passione.

“Vedere i ragazzi così coinvolti, capaci di appropriarsi dello spazio museale e di raccontare la bellezza con i loro occhi, è stata la soddisfazione più grande”, ha commentato lo staff dei docenti.

Questa bellissima iniziativa ha dimostrato come la scuola sappia uscire dalle proprie mura per trasformare la cultura in un’esperienza d’apprendimento attiva, dove gli studenti non sono solo fruitori, ma narratori di bellezza.
Complimenti alle classi terze dell’ Istituto “Cena” e alla professoressa Castroni per questa splendida pagina di scuola sul campo!