Gli Amici del Bosco di Valcanneto rispondono a Gnazi: “Stiamo ai fatti”
Dopo l’intervista rilasciata dall’assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi sul Bosco di Valcanneto, arriva la presa di posizione del gruppo “Amici del Bosco di Valcanneto”. Una replica dura nei toni, e costruita soprattutto sulla ricostruzione dei rapporti avuti, o non avuti, con l’Amministrazione comunale.

“Signor assessore Gnazi, a tutto c’è un limite”, scrivono gli Amici del Bosco di Valcanneto, contestando “le tante omissioni e le gravi inesattezze contenute nell’intervista”. Il gruppo rivendica di avere chiesto da tempo un confronto con il Comune. “Da quattro anni gli Amici del bosco Valcanneto chiedono un confronto serio con l’Amministrazione. E già quattro anni fa avevamo proposto un nostro Progetto bosco Valcanneto per affrontare le tante problematiche sul tappeto.”
La risposta, secondo quanto affermano, non sarebbe mai arrivata. “Mai aperta una discussione”, scrivono.Il comunicato ricostruisce poi quanto accaduto nell’ultimo anno. Gli Amici del Bosco ricordano che a luglio 2025 il bosco fu chiuso per problemi di sicurezza. Dopo un’analisi della Regione Lazio. Nel rapporto, scrivono, si parlava della “presenza di un batterio in un solo campione”. Il Comune avrebbe poi comunicato la situazione anche alle componenti organizzate della cittadinanza locale, compresi gli stessi Amici del Bosco.

In seguito, scattò la chiusura del bosco al pubblico. Una piccola parte, ricordano ancora, fu riaperta dopo una ventina di giorni, a seguito dell’abbattimento di alcuni alberi. Da lì, la richiesta di un confronto urgente con il Comune. Il gruppo afferma di avere predisposto anche “un dossier di 5 pagine molto dettagliato” e di avere scritto all’assessore Gnazi con una PEC del 25 luglio 2025. Nella stessa comunicazione, gli Amici del Bosco di Valcanneto ricordano di avere richiamato anche due precedenti lettere, inviate sempre tramite PEC il 14 marzo e il 14 aprile. “Mai ricevuta alcuna risposta”, è la denuncia contenuta nella nota.
Il gruppo rivendica poi il proprio atteggiamento. “Noi siamo stati sempre responsabili. Il Comune di Cerveteri deve imparare a rispettare e a confrontarsi con i cittadini. Soprattutto con i cittadini che volontariamente si danno da fare per salvare il nostro bosco”.

Gli Amici del Bosco spiegano anche di non voler entrare, in questa sede, nel merito dell’emergenza che, a loro giudizio, si profila “con il massiccio taglio”. I rilievi critici principali, ricordano, li avevano già esposti durante l’incontro convocato dal Comune il 27 maggio a Valcanneto. Gli Amici del Bosco hanno poi ribadito gli stessi rilievi in una comunicazione inviata alla Città Metropolitana e ad altri enti sovracomunali.









