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Franceschini Ministro dei Beni e Attività culturali, Cerveteri gongola?

Soddisfatto il Sindaco Pascucci: “Abbiamo realizzato cose importanti per Cerveteri. Il suo ritorno può essere di gran beneficio”

Franceschini Ministro dei Beni e Attività culturali

Se un pezzettino di Ladispoli è nel nuovo governo giallo – rosso visto che il neo ministro Lorenzo Fioramonti risiede nella città di Ladilao anche la città etrusca gode di un buon appeal e di un canale diretto con uno dei membri dell’esecutivo. E’ infatti noto ai più il buon rapporto che intercorre tra il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e il neo (ed ex) ministro dei beni culturali, Dario Franceschini.

Un rapporto consolidato nel 2014 quando fu proprio il Ministro Franceschini a presenziare il ritorno del cratere di Eufronio nel suo luogo di origine. Fu lo stesso ministro che ebbe un ruolo da protagonista nella decisione di far rimanere sia il cratere che la Kylix, dell’autore greco, a Cerveteri.

“Da anni gli storici dell’arte, aveva dichiarato all’epoca il ministro dei beni culturali, ci ricordano che l’unicità e la forza del nostro Paese sta nel collegamento musei/territorio. Questa scelta va concretamente nella direzione di rafforzare questo legame”.

Un rapporto, quello fra il Sindaco Pascucci e il capo del Mibac che, negli anni, secondo gli addetti ai lavori, si sarebbe cementificato tanto da poter essere paragonato a quello che il primo cittadino di Cerveteri ha con il presidente della Regione, Nicola Zingaretti.

Soddisfatto del ritorno del ministro Franceschini, il sindaco Alessio Pascucci: «Premettendo che con il ministro Bonisoli e il suo entourage abbiamo avuto un ottimo rapporto, non possiamo che essere soddisfatti del ritorno di Franceschini al Governo. Abbiamo realizzato cose importanti per la nostra città. Siamo dunque certi che il suo ritorno possa essere di grande beneficio»».

Franceschini Ministro dei Beni e Attività culturali, Cerveteri gongola?
Franceschini Ministro dei Beni e Attività culturali, Cerveteri gongola?

«Come presidente dell’associazione dei siti Unesco avevo proposto a Franceschini – aggiunge Pascucci – una serie di iniziative concrete su come risolvere alcune delle questioni che da anni si trascinano. Tra queste, ad esempio, c’è quella relativa a una legislazione ad hoc per i comuni siti Unesco o lo sblocco dei finanziamenti o inserire dei margini di spesa per questo tipo di comuni così da darci la possibilità di effettuare degli investimenti».

Il primo cittadino ricordato, poi, come con il cambio di governo, in questi anni, «abbiamo subito uno sballottolamento. Quello che ora ci serve – ha concluso – è tranquillità. Siamo sicuri che riuscirà a darcela».

Franceschini ministro dei beni culturali, insomma, rappresenta una opportunità non da sottovalutare per una città che ha, almeno nel DNA, la possibilità e anche la necessità, di divenire un polo culturale e turistico tra i più rilevanti della Regione. Il ritorno di Dario Franceschini al dicastero di via del Collegio Romano, però, rappresenta una buona opportunità anche per il primo cittadino e la compagine di governo, appena uscita da una estate vincente. Il buon legame con il ministro in quota PD, infatti, potrebbe garantire alla città e per la proprietà transitiva anche a chi la amministra, la possibilità di dare nuova linfa alle attività culturali e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico a tutto vantaggio della percentuale di gradimento di chi governa.

Riccardo Dionisi

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