L’intervista a Corrado Battisti, il naturalista referente Palude di Torre Flavia
È scattato il divieto assoluto di portare i cani nella spiaggia che va da Ezio la Torretta fino alla Torre Flavia Gotha – di Giovanni Zucconi
Come ogni anno, in concomitanza con la deposizione delle uova del Corriere piccolo e del Fratino nell’area del Monumento Naturale di Torre Flavia, è scattato il divieto assoluto di portare i cani lungo il tratto di spiaggia che va da Ezio la Torretta, a Campo di Mare, fino al Torre Flavia altezza Gotha.

È un divieto che purtroppo non sempre viene rispettato, anche se sono previste multe fino a 150 euro per i trasgressori.
Per informare chi non fosse a conoscenza di questa proibizione, o ricordarla a chi se ne fosse dimenticato, i tanti volontari che operano all’interno del Monumento Naturale di Torre Flavia, in questi giorni stanno collocando numerosi cartelli con segnali di esplicito divieto.
Per saperne qualcosa di più, abbiamo intervistato Corrado Battisti, il naturalista referente Palude di Torre Flavia, che ringraziamo per la sua disponibilità.

Abbiamo saputo, dai vostri volontari, che state collocando numerosi cartelli nell’area del monumento naturale di Torre Flavia. Ce ne può parlare?
“Stiamo collocando tantissimi nuovi cartelli informativi lungo la spiaggia. Da Ezio la Torretta a Campo di Mare, fino alla Torre Flavia Gotha. Coprendo l’intera area del monumento naturale di Torre Flavia. Lo scopo è quello di informare i proprietari di cani che non è consentito l’accesso dei loro animali in queste zone. Divieto previsto da due importanti ordinanze comunali: una emanata dal Comune di Cerveteri e una dal Comune di Ladispoli. Entrambe proibiscono in modo assoluto il transito dei cani sia nella palude sia lungo la spiaggia. Quest’ultimo divieto è purtroppo spesso ignorato. Ma va ricordato che la violazione può comportare multe comprese tra 100 e 150 euro.”
Ci può spiegare il motivo di questo divieto assoluto?
“Il motivo principale di questo divieto assoluto è che stanno nidificando il Corriere piccolo e il Fratino. Che sono due specie rarissime. Consideri che ci sono solo 3 o 5 coppie che nidificano in tutto il Lazio. Questi uccelli nidificano a terra, sulla sabbia, e sono estremamente sensibili alla presenza di cani. Che sono percepiti come predatori. Appena il maschio, che è quello che cova le uova, vede un cane da lontano, si alza dal nido e lascia le uova sotto il sole. E c’è quindi il rischio che queste poi non si schiudano più. Bisogna ricordare che questo accade anche se si tratta di un cane buono e tranquillo. O di un cane di compagnia. Perché per il Fratino il cane è un predatore.”

Immagino che dobbiate rinnovare spesso la cartellonistica
“Ogni anno ci impegniamo a rinnovare la segnaletica a causa delle mareggiate, di atti di vandalismo o semplicemente del deterioramento. Soprattutto in vista dei prossimi fine settimana, che saranno molto affollati dai turisti romani, intensificheremo l’installazione di nuova cartellonistica per garantire il rispetto delle normative, e la protezione della fauna locale.”
Abbiamo parlato del pericolo che possono comportare i cani per i Fratini. Ma anche le persone potrebbero arrecare danni ai loro nidi
“Assolutamente sì. Ma guardi, in realtà il Fratino è una specie strana. Ad esempio, lungo la costa adriatica, in località come Rimini, Ortona, Cesenatico, ad Alba Adriatica, possiamo trovare dei nidi di Fratino che addirittura convivono in mezzo agli ombrelloni. In mezzo agli stabilimenti. Perché loro sono contenti se c’è un po’ di gente.
Questo succede perché essendo presenti delle persone, non ci sono i predatori naturali. Perché chiaramente se c’è gente sulla spiaggia, non ci sono le cornacchie, i gabbiani e le volpi. Che sono i killer delle uova e dei pulcini. Quindi i Fratini non vogliono spiagge deserte. Però nemmeno affollate.”
Quindi non dobbiamo impedire l’accesso delle persone sulla spiaggia
“Esatto. La presenza della persona non è di per sé un pericolo per il Fratino, anzi. Gli animali dopo un po’, anche se non subito, stanno bene in mezzo alle persone. Il problema è un altro. È quando la persona cammina sulla spiaggia e calpesta il nido. Perché i nidi stanno proprio sulla spiaggia. Per scongiurare questo, noi recintiamo i nidi. Facciamo dei piccoli recinti intorno ai nidi.
Noi abbiamo verificato che loro si alzano in volo dal nido quando una persona si avvicina a meno di dieci metri. Fino a 15 metri le persone non danno problemi. Anzi, loro sono contenti perché la presenza delle persone allontana cinghiali, cornacchie, gabbiani e volpi.”
Quindi bisogna dire alle persone se vedete questi piccoli recinti sulla spiaggia, dovete starne lontani. Questi piccoli recinti sono facilmente visibili da lontano?
“I recinti e i cartelli sono estremamente visibili. Abbiamo notato che i cartelli realizzati dai bambini risultano molto più attraenti. Le persone li seguono e non li rimuovono. Questo è molto carino.
Ma molti si chiedono: “…ma tutta sta roba per qualche uccelletto?”. Ma bisogna anche considerare che chiudendole con le staccionate, le dune diventano completamente fiorite. Tra venti giorni assisteremo alla bellissima fioritura di gigli e camomille. Quindi possiamo dire che il Fratino contribuisce a rendere le dune più belle.”
Il divieto per i cani abbiamo detto che vale anche lungo la spiaggia. Lungo la battigia. E la presenza delle persone sulle dune, anche se ad una certa distanza, è tollerata dai Fratini. Che attenzione devono avere le persone sulla spiaggia?
“Guardi la cosa è un poco più complicata. Nel senso che in realtà, quello che le dicevo che la gente non dà fastidio se passa ad una certa distanza è vera in questo periodo. Quando loro depongono le uova. Quando i piccoli escono dalle uova, cominciano a camminare come topini. Sono dei pulcini che vagano per la spiaggia e che si alimentano di pulci di mare. Che sono dei piccoli gamberetti che stanno proprio sulla battigia. Quindi tutto il tempo questi pulcini vanno a mangiare sulla riva. La gente quando li vede impazzisce, perché sono molto carini. Però molti, si avvicinano troppo a loro.”

Chi vigilerà sul rispetto di questi divieti?
“Oltre alle vecchie convenzioni con le associazioni “FareAmbiente”, con le Guardie Zoofile NOGRA, e con l’Accademia Kronos Lazio, ne abbiamo stipulata una nuova con i volontari della Polizia di Stato. C’è quindi un sacco di guardiania in quella zona, e non conviene venire con i cani.”
In quale periodo dell’anno è previsto questo divieto?
“In realtà, nel Parco, il divieto è per tutto l’anno. Poi i Comuni di Ladispoli e di Cerveteri rafforzano questo vincolo da marzo ad agosto. Da marzo ad agosto è totalmente vietato entrare con il cane.”
Ribadiamolo. Anche sulla battigia, vero?
“Anche sulla battigia. Proprio in tutto il territorio: spiaggia, dune, palude.”









