Cerveteri, Multiservizi Caerite, 12 consiglieri di opposizione chiedono un confronto pubblico in Aula Consiliare
Dodici consiglieri di opposizione hanno protocollato la richiesta di un incontro pubblico con i vertici della Multiservizi Caerite S.p.A.. Indirizzata anche al Sindaco, all’Assessore al Bilancio e al Segretario Comunale. La richiesta, affidata a un comunicato stampa pubblicato su Facebook, punta ad aprire un confronto in Aula Consiliare sulla situazione della partecipata del Comune di Cerveteri.

Nel documento, i firmatari spiegano che la richiesta “nasce dall’esigenza di fare chiarezza, in termini strettamente tecnici e amministrativi, sul funzionamento della Multiservizi Caerite S.p.A. quale società in house del Comune di Cerveteri”. Spiegano i Consiglieri che, proprio in quanto società in house, la Multiservizi è “soggetta quindi a obblighi rafforzati di controllo analogo, trasparenza, programmazione, rendicontazione e coerenza tra indirizzi del socio pubblico, contratti di servizio e attività gestionale”.
Secondo quanto scrivono i Consiglieri firmatari, il confronto richiesto dovrebbe servire a “verificare lo stato effettivo degli adempimenti societari. La regolarità dei flussi informativi verso il controllo analogo, l’assetto degli organi di vigilanza e controllo, nonché la tenuta economico-finanziaria e organizzativa della partecipata”. Non, dunque, almeno nelle intenzioni espresse nel comunicato, una discussione politica generica. Ma una verifica puntuale degli aspetti tecnici, amministrativi e contabili che riguardano la società.
Nel testo si legge infatti che la necessità di questo chiarimento “discende da elementi già emersi nella documentazione acquisita”. E qui i consiglieri entrano nel merito delle criticità che, a loro dire, rendono necessario un passaggio pubblico e formalizzato. Il comunicato cita infatti l’incompletezza o la frammentarietà di atti rilevanti. Segnala criticità nella reportistica destinata al controllo analogo e richiama questioni aperte riguardanti l’Organismo di Vigilanza e il Collegio Sindacale. Oltre alla “mancata o ritardata attuazione di alcune deliberazioni assembleari”.

Nello stesso comunicato si fa riferimento anche a “segnali di fragilità gestionale e finanziaria” che, secondo i firmatari, “richiedono un riscontro pubblico, tecnico e verbalizzato”. I dodici consiglieri precisano inoltre che il confronto richiesto “non ha natura generica”. Ma risponde “all’esigenza di accertare in modo ordinato e trasparente lo stato della governance societaria e dei principali adempimenti che presidiano il corretto funzionamento della società partecipata”.









