Avviata un’indagine interna sulle tempistiche presso il Padre Pio di Bracciano
Dice di aver atteso ore per il tampone, ma la Asl smentisce –
Ore di attesa per fare il tampone, ma la Asl non ci sta e smentisce la storia uscita sui giornali locali.
La disavventura di un utente presso la tenda dell’ospedale Padre Pio di Bracciano era stata riportata per raccontare i disservizi al tempo del Covid-19.
L’utente si era “messo in fila di mattina prestissimo ed aver effettuato il tampone soltanto dopo le sette di sera”.
Così aveva raccontato, ma per la Asl Roma 4 “appare poco credibile” la storia.
“La postazione di Bracciano apre un primo turno alle ore 07.00 e sino alle 14.00 effettua tamponi”, spiega in un comunicato ufficiale.
Le postazioni operative sono, da dieci giorni, tre: due poltrone e un drive in. “I tempi di attesa nella peggiore delle ipotesi non superano l’ora”, assicurano alla Asl.
Nel pomeriggio apre il secondo turno alle 14.00 sino alle 20.00.
“In questo caso l’affluenza è notevole, quindi si possono verificare attese più lunghe”, spiegano.
In caso di positività del test rapido, la procedura prevede l’immediata esecuzione di un test antigenico e questo può aumentare i ritardi.
“In questo gioca un ruolo anche l’aumento esponenziale dei positivi al test antigenico, solo nella giornata di giovedì pomeriggio 36 positivi”, sottolinea l’Azienda.
La Asl però a voluto comunque vederci chiaro ed ha svolto una verifica interna sui tempi d’attesa della postazione di Bracciano.
Dai dati è emerso che nella giornata più critica ovvero il 22 ottobre (212 tamponi rapidi e 89 molecolari) vi è stato un tempo rapido di attesa di 182 minuti a piedi e 35 minuti in auto.









