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Grando: “Basta aspettare il supereroe: è responsabilità di tutti”

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La spinosa situazione del coronavirus a Ladispoli dalle parole del sindaco: rapporti con la ASL, le decisioni prese e quelle da prendere

Grando: “Basta aspettare il supereroe: è responsabilità di tutti” –

“Quando esco per strada le mascherine le portano”, questo ha detto ai microfoni di Fabio Bellucci Alessandro Grando, Sindaco di Ladispoli, nell’ultima puntata di Cambia il mondo.

Grando non sminuisce i numeri ma invita a non andare in panico.

“Siamo costantemente in contatto con la Asl e quelli di Ladispoli sono numeri in linea con quelli delle altre città”, spiega il Sindaco.

Non prendiamo decisioni basandoci sui commenti di Facebook o sui comunicati stampa dell’opposizione, ma in accordo con le autorità competenti”, dice.

Il sindaco parla di responsabilità: “Non si può aspettare il supereroe che ti risolve l’emergenza sanitaria. È responsabilità di tutti”.

Durante il lockdown abbiamo rispettato le normative statali e abbiamo aggiunto delle restrizioni in alcune aree della città” dice a chi lo accusa di prendere sottogamba la questione.

Poi, con una punta di sarcasmo, sottolinea come alcuni sfoghino le frustrazioni generate dalla situazione, puntando il dito contro gli altri.

“Prima se la prendono contro i runner, poi contro chi porta a passeggio il cane e ora contro chi indossa o meno la mascherina“.

La risposta a chi grida allo scarso controllo è che le risorse umane sono limitate.

“Abbiamo attivato sul territorio il controllo con l’aiuto delle associazioni di protezione civile”, spiega.

E sulla polizia locale aggiunge che “attualmente ci sono solo 18 vigili urbani e che ovviamente non possono essere in più posti contemporaneamente”.

Grando sottolinea che sono state allestite zone pedonali davanti alle scuole per evitare assembramenti e che vanno monitorate durante gli orari di ingresso e uscita.

Sulla questione Rsa Gonzaga, Grando si dice fiducioso perché conosce chi ci lavora: “da un senso di sicurezza sapere che ci sono persone competenti e responsabili che si occupano degli ospiti della struttura”.

Il Sindaco poi parla del concittadino deceduto recentemente affetto da Covid-19: “può succedere anche nelle nostre case: si può trasmettere il virus a un genitore, un nonno o un parente stretto”.

Del rapporto quotidiano con la Asl dice che è costante: si tiene informato su tutta la situazione, compresa quella della Rsa Gonzaga.

Un rapporto che passa anche dalla richiesta fatta dal primo cittadino di Ladispoli di sapere i numeri dettagliati del drive-in: quanti casi accertati presso la struttura sono di cittadini di Ladispoli e quanti sono di persone di altre città.

Per ora sa solo che sono stati effettuati oltre 400 tamponi di cui 40 (riferiti però non solo a ladispolani ma ad utenti provenienti da tutto il territorio di pertinenza della Asl) sono risultati positivi.

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