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Coronavirus: verso la proroga dello stato di emergenza, cosa cambia per smart working e mascherina





La decisione sarà presa ai primi di ottobre. Da capire se sarà prorogato solo di qualche settimana o fino al 31 dicembre

Coronavirus: verso la proroga dello stato di emergenza, cosa cambia per smart working e mascherina –

Sembra ormai certa la proroga dello stato di emergenza oltre il 15 ottobre.

La decisione potrebbe arrivare già nei primi di ottobre. Da valutare solo se si tratterà di una proroga di qualche settimana o se si protrarrà fino al 31 dicembre.

Un possibile prolungamento dello stato di emergenza avrà sicuramente delle ricadute anche sullo smart working. Con la fine dello stato di emergenza il 15 ottobre, come riporta Il Sole 24 Ore, terminerà la procedura semplificata che consente ai datori di lavoro di decidere unilateralmente sul ricorso al lavoro agile.

Una procedura che invece si estenderebbe con la proroga dello stato di emergenza.

Il ministro, in una intervista al Sole 24 Ore di agosto scorso aveva inoltre annunciato che tra le ipotesi allo studio c’è quella di fissare a livello di contratto nazionale quote percentuali di ricorso allo smart working, indicando come obiettivo di avere il 50% del personale coinvolto nel lavoro da remoto.

La proroga dello stato di emergenza potrebbe avere ricadute anche sui tamponi e sull’obbligo della mascherina anche all’aperto.

Per quanto riguarda i primi (i tamponi), la proroga consentirebbe di estendere le regole che impongono l’obbligo del tampone per chi entra da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Francia (limitatamente alle Regioni Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).

Per quanto riguarda invece il secondo punto, il rinnovo dello stato di emergenza, non solo prorogherebbe le regole attuali che prevedono l’obbligo della mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e all’aperto a partire dalle 18 e fino alle 6 in tutti quei luoghi dove è più facile la formazione di assembramenti come le piazze di ritrovo per la vita notturna.

In caso di crescita di contagi potrebbe portare anche all’obbligo di indossare la mascherina all’aperto durante l’intero arco della giornata, sulla scia di quanto già deciso dalla Regione Campania.