O zona rossa in tutta Italia a Natale e Capodanno o zona arancione con coprifuoco o alle 18 o alle 20
Coronavirus, verso il lockdown nazionale per il periodo natalizio –
O verso una zona rossa estesa a tutta Italia con negozi e ristoranti chiusi, spostamenti vietati se non per comprovata esigenza; o una grande zona arancione con negozi aperti e ristoranti chiusi e il coprifuoco che potrebbe slittare dalle 22 di ora alle 18 o alle 20.
Sono queste le misure al vaglio del Governo per decidere che cosa fare a Natale.
Nei mesi scorsi il Governo aveva emanato misure più rigide con la divisione dell’Italia a colori per allentare la corda durante le festività Natalizie, successivamente con il decreto del 3 dicembre scorso anziché stringere aveva di fatto reso impossibile la convivialità durante il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno mantenendo il coprifuoco e vietando gli spostamenti tra i Comuni, per allentare però la corda nelle settimane antecedenti le festività natalizie per garantire lo shopping e l’avvio del cashback natalizio.
Ora però, le folle per le vie del centro nelle varie città italiane, come ad esempio Roma o Milano, passando da Torino, con i cittadini usciti per fare acquisti utilizzando anche il cashback, non sono piaciuti al Governo che per Natale anziché allentare la corda tra i Comuni limitrofi ed entro un certo chilometraggio, come inizialmente si pensava avrebbe fatto, ha deciso di serrare ancora di più i ranghi.
“Abbiamo già predisposto un piano dedicato specificatamente alle feste natalizie”, ha annunciato il premier Conte. “Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare a ogni costo una terza ondata”.
L’ipotesi al vaglio è quella di una zona rossa nazionale nei giorni festivi e prefestivi dalla vigilia a Santo Stefano e da San Silvestro a Capodanno con aperti solo i servizi essenziali.
Oppure c’è l’ipotesi di una sorta di grande zona arancione con negozi aperti e ristoranti chiusi e con il coprifuoco anticipato alle 18 o alle 20.
Unica deroga, forse, per i Comuni al di sotto dei 5mila abitanti che potranno spostarsi entro un certo chilometraggio.
“Stiamo ragionando sulle due settimane delle vacanze di Natale – ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza – Spero che in tempi brevi si possano prendere ulteriori misure per scongiurare una ipotetica terza ondata”.
Dello stesso avviso il ministro degli affari regionali Francesco Boccia: “Dobbiamo essere più rigorosi durante le festività. In Italia la curva dei contagi è in fase calante, mentre in Germania sta salendo”.
Resta confermata la parte del Dpcm del 3 dicembre con la quale è stata disposta la chiusura nelle giornate prefestive e festive degli esercizi commerciali collocati all’interno di parchi commerciali e altre strutture a esse assimilabili a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.









