Consorzio dei Servizi Sociali, Salamone attacca Gubetti: “Sette mesi di rinvii, contraddizioni e nessun confronto”
Pubblichiamo integralmente una nota del Consigliere del gruppo consiliare di Cerveteri, Città Futura-Anno Zero, Federico Salamone.

“Come consiglieri di minoranza abbiamo ritenuto doveroso portare avanti, con responsabilità e buon senso, la questione della costituzione del Consorzio dei Servizi Sociali. Per questo, nei giorni scorsi, abbiamo diffuso un comunicato stampa per segnalare alla città lo stato dell’arte, ricostruendo la strada che avevamo tracciato per arrivare a una soluzione condivisa.
Apprendo oggi, con grande stupore, che il sindaco Gubetti procede per l’ennesima volta senza ascoltare e senza condividere, proponendo alla stampa una sua versione dei fatti a dir poco discutibile.
Allora facciamo alcune, necessarie, precisazioni punto per punto:
1. Il sindaco afferma che “A dicembre l’atto era pronto (…) ho scelto di ritirarlo per accogliere le richieste di ulteriore analisi delle minoranze”. Non è propriamente così. La sua stessa maggioranza aveva presentato degli emendamenti. Non ha ritirato l’atto per “analizzarlo con le minoranze”, ma semplicemente perché non aveva i numeri tra i suoi stessi consiglieri.
2. Dopo dicembre abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto. Un’iniziativa che non è partita dalla maggioranza, ma dai consiglieri di opposizione che, di fronte al prolungato e assordante silenzio della maggioranza stessa, hanno sollecitato con determinazione un confronto pubblico e trasparente su una questione che non poteva più essere ignorata.
Il sindaco afferma di “aver dato seguito” alla richiesta di un Consiglio comunale aperto. In realtà, la convocazione dell’assise è prevista dagli strumenti democratici a disposizione dei consiglieri comunali e rappresenta una prerogativa esercitata nell’interesse della comunità. Siamo stati noi a tirare il sindaco per la “giacchetta” e a portare il tema all’attenzione dell’aula, chiedendo che venisse affrontato in maniera trasparente e pubblica.
In una democrazia il confronto non dipende dalla volontà di una singola persona, ma dal rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali riconosciute a tutti i rappresentanti eletti. Per questo motivo, oggi si discute finalmente di una questione che meritava attenzione e che non poteva essere ulteriormente rinviata, e che probabilmente lo è stata finora proprio per la mancanza dei numeri all’interno della maggioranza.

3. Continuando nel suo racconto il sindaco asserisce che “Non contenti, ho convocato una nuova doppia commissione consiliare”. In realtà, noi avevamo chiesto la formazione di una commissione ad hoc per lavorare sul tema, richiesta a cui non ha mai dato seguito. Si è limitata, poiché sollecitata da noi, a partecipare a una seduta congiunta della I e VI commissione (ricordiamo che il sindaco non ha la prerogativa di convocare consigli o commissioni).
Tra l’altro, per farci “contenti”, questa doppia commissione è stata convocata alle 18:30 (iniziata nei fatti verso le 19:00). È questo il tempo e l’attenzione che merita una discussione simile?
Il sottoscritto, pur non essendo commissario (ricordiamo che la maggioranza ha estromesso il gruppo consiliare di “Città Futura Anno Zero” dalle commissioni), vi ha partecipato per puro senso di responsabilità. In quell’occasione, il sindaco ha ribadito di voler portare l’atto in votazione così com’è, ignorando la nostra reiterata richiesta – condivisa peraltro da alcuni consiglieri di maggioranza – di istituire un tavolo di lavoro.
4. Da allora, il nulla. Di fronte al silenzio di tutto giugno, non ritenendo più rinviabile la discussione, noi dell’opposizione abbiamo richiesto la convocazione di un consiglio comunale per istituire la commissione che chiedevamo da tempo (cosa che avverrà, con o senza il placet del sindaco). Qual è stata la risposta? La maggioranza ha calendarizzato due consigli. Uno il 21 luglio per votare il Consorzio (tale e quale a prima) e uno il 29 luglio per… istituire la commissione di lavoro! Un vero paradosso.
5. Il sindaco ha poi il coraggio di affermare che “(…) l’unica loro richiesta è stata quella di sapere se ci fosse posto per l’opposizione nel CDA del Consorzio”. Questa è davvero la caduta peggiore. Nessuno, e tantomeno il sottoscritto, si è mai permesso di fare una simile considerazione o allusione.
Forse dobbiamo ricordare al Sindaco che il “poltronificio” è stata la traccia politica più significativa che ha segnato la seconda parte del suo mandato: ci ricordiamo le nomine apicali della Multiservizi? Una poltrona al PD e una all’ex Sindaco Pascucci (ex segretario di Governo Civico). La spartizione di poltrone è una sua attitudine, non la nostra. E per concludere, ultime due clamorose pillole di contraddizioni:

1. Il sindaco dichiara alla stampa che l’atto va approvato entro il 20 luglio, pena la perdita degli 80.000 € per la costituzione del consorzio. Però la convocazione del consiglio sarebbe per il 21 luglio;
2. Sostiene che l’atto è “pronto” ma, poiché non ci risultano emendamenti, sarebbe esattamente lo stesso di dicembre. E dunque, se andava bene, perché non lo ha approvato sette mesi fa?
Molta confusione nei numeri della maggioranza ma poca nelle intenzioni. Sicuramente non le permetteremo di aggirare le sue difficoltà amministrative con dei giochi di prestigio ormai rivisti e superati.”









