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Coldiretti: ”Scegliere i prodotti laziali della pastorizia per salvaguardare il territorio”

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Il presidente David Granieri: “Una vera eccellenza del nostro territorio”

Coldiretti: ”Scegliere i prodotti laziali della pastorizia per salvaguardare il territorio”

“La tutela del territorio passa anche attraverso la pastorizia”,dice il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri.“La difesa dei pascoli –prosegue– è fondamentale per salvaguardare e valorizzare il paesaggio e i prodotti ovini come l’abbacchio romano Igp. Una vera eccellenza del nostro territorio”.

Nel Lazio ci sono realtà particolarmente vocate, dove ogni anno si svolgono manifestazioni che rappresentano un connubio tra tradizione e futuro, come la “Festa della transumanza” di Rascino, in provincia di Rieti, insieme a momenti di aggregazione e degustazione dei prodotti. 

“Non dimentichiamo –prosegue Granieri– che questo lavoro, grazie anche al coinvolgimento delle nuove generazione, ha saputo mantenere intatte e tramandare le tradizione del nostro territorio. La pastorizia è anche uno strumento di promozione delle produzioni come le carni ovine, ma anche i formaggi, i latticini, la ricotta romana Dop. A riguardo ricordiamo che nel Lazio abbiamo prodotti di eccellenza come l’abbacchio romano Igp. E fondamentale, lo ricordiamo perché è da sempre una nostra battaglia, continuare a certificare l’abbacchio romano per ottenere l’Indicazione Geografica Protetta, che rappresenta una tutela non solo per i pastori e per l’intera filiera, ma anche per i consumatori. Il marchio Igp assicura, infatti l’adozione di un disciplinare approvato dalla Comunità Europea. E’ importante, inoltre, creare e potenziare un’attività di marketing per favorire la vendita di questi prodotti. Questo è solo uno dei tanti progetti a cui stiamo lavorando”.

Le aziende zootecniche con la presenza dei loro pascoli garantiscono la manutenzione di vaste aree, che altrimenti avrebbero bisogno di interventi di conservazioni con un ulteriore aggravio di costi per le pubbliche amministrazioni. Zone che senza la loro presenza sarebbero rimaste abbandonate, incolte e invece grazie a loro vengono curate, custodite insieme al carico di storie e tradizioni che accompagnano i pastori, veri custodi del passato e delle biodiversità animali e vegetali. 

“I Comuni dovrebbero incentivare delle forme di gestione conservativa dei prati mediante il pascolamento ovino –conclude Granieri– traendo anche esperienza da quanto già avviene in altre realtà del nostro Paese, dove progetti di questo tipo sono stati avviati da tempo e con successo. Siamo pronti ad accoglierli con entusiasmo nella nostra regione, dal momento che rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo del mondo agricolo. E’ importante puntare alla multifunzionalità, per migliorare la manutenzione del territorio e allo stesso tempo valorizzare i prodotti di eccellenza”.

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