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Civitavecchia, Ospedale San Paolo: nascere non è mai stato così sicuro e bello.

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Il modello organizzativo del Punto Nascita prevede un’assistenza ostetrica one to one in modo da garantire che ogni partoriente venga sempre seguita

Civitavecchia, Ospedale San Paolo: nascere non è mai stato così sicuro e bello. –

Il recente episodio accaduto al San Paolo ci fa riflettere sull’importanza di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, con personale qualificato e preparato.

Una mamma e la sua bambina sono state salvate grazie alla tempestività dell’intervento dei medici, che hanno praticato in tempi record un taglio cesareo in urgenza, salvando la vita a entrambe.

L’attività è stata coordinata dal primario di Ostetricia e Ginecologia, Alessandro Lena, mentre l’intervento vero e proprio è stato effettuato dal dott. Luigi Lorido.

Un grande spavento per la mamma che ha rischiato non solo di perdere la bambina, ma anche la propria vita.

Oltre alla professionalità dei medici nel risolvere l’emergenza, è bene fare il punto sul fatto che non tutte le nascite avvengono in modo così traumatico.

Anzi, la maternità e la nascita, sono un percorso naturale, che va celebrato, così come va celebrata la vita.

Questo lo sanno bene tutti i medici e gli operatori sanitari che svolgono ognuno per i suoi compiti, un ruolo fondamentale nell’ingranaggio del percorso nascita, un percorso che ha come obiettivo, il sostegno del nuovo nucleo famigliare e della genitorialità, nel modo più dolce e naturale possibile.

Il percorso nascita è l’insieme delle prestazioni offerte dalla ASL Roma 4 per promuovere la salute di madre e bambino e fornire adeguata assistenza e sostegno alla donna e alla coppia in fase preconcezionale, durante la gravidanza, il parto e il puerperio fino al primo anno di vita del bambino.

Il percorso inizia con l’agenda della gravidanza, un dono pensato proprio dalla Regione Lazio, che seguirà la mamma sia nella fase medica (con registrazione dei dati ed esami) che in quella pratica e psicologica, con consigli utili dettati dalle linee guida del Ministero della Salute.

Alle donne in gravidanza vengono offerti controlli periodici con il medico ginecologo e/o con l’ostetrica e prestazioni diagnostiche presso il Consultorio Familiare, gli Ambulatori e il Presidio Ospedalierio. Tutto il personale sanitario che opera nel Punto Nascita  (Ginecologi, Ostetriche Infermieri) si pone  come obiettivo fondamentale la valorizzazione della qualità dell’esperienza del parto promuovendo il parto fisiologico e le buone pratiche assistenziali basate sulle evidenze scientifiche attuali.

Il parto è una esperienza di vita che va celebrata, per questo gli operatori sanitari della Asl Roma 4 si pongono come obiettivi: la centralità della donna e non degli operatori, in tutte le fasi del percorso assistenziale, il rispetto dei valori, della  cultura e della volontà della donna e della coppia, un ambiente tranquillo, limitando il numero degli operatori sanitari presenti a quelli realmente necessari, la vicinanza di una persona di riferimento, Il rispetto dei tempi fisiologici del travaglio, il ricorso all’episiotomia e altre procedure mediche solo su indicazione clinica e non come interventi di routine, il clampaggio ritardato del cordone ombelicale per determinare un miglior adattamento alla vita da parte del neonato, il contatto pelle-pelle, mediante contatto precoce e prolungato del neonato e della mamma, che non vengono  separati nelle prime due ore del postpartum per favorire l’avvio dell’allattamento al seno.

Il modello organizzativo del Punto Nascita prevede un’assistenza ostetrica one to one in modo da garantire che ogni partoriente venga seguita per tutta la durata del travaglio, del parto e del post-partum da una Ostetrica a lei dedicata

Le manovre di assistenza sono espletate in modo da non interrompere il legame fisico ed emozionale tra mamma e bambino attraverso la tutela dei bisogni sensoriali del neonato nel passaggio dalla vita intrauterina alla vita extrauterina.

Il contatto pelle a pelle non ha limiti di durata ma dipende dalle volontà della madre.

Dopo il parto il bambino starà a contatto con la mamma che verrà sostenuta e aiutata nei suoi primi gesti di cura del bambino, secondo il modello del “Rooming-in” dove il bambino non viene separato dalla mamma.

La nuova famiglia al centro, questo è l’obiettivo cardine su cui ruota l’attività del reparto di Ostretricia e Ginecologia, un obiettivo che si poggia su una solida struttura organizzativa e su una efficienza medica e strumentale all’avanguardia, grazie anche alla nuova sala attrezzata dove vengono effettuati i parti cesarei.

Nascere a Civitavecchia non solo è sicuro, ma è anche una esperienza emozionante.

Un augurio speciale alla mamma e alla bambina salvate dai medici del San Paolo, per un percorso di crescita amorevole nel nuovo nucleo famigliare.

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