Tovaglie a terra perché “più di così non si può scendere”. A promuovere l’iniziativa la Fipe Confcommercio Roma
Chef in piazza del Pantheon in protesta contro il nuovo Dpcm Conte –
“Più di cos’ non si può scendere”. E così hanno preso i tovagliati dei loro ristoranti, si sono dati appuntamento nella piazza del Pantheon e hanno apparecchiato in terra.
Sono i cuochi della federazione italiana, ristoratori e gestori dei pubblici esercizi di Roma. Sono loro a essere scesi in piazza oggi, nella Capitale, per protestare contro l’ultimo Dpcm del Governo Conte che impone la chiusura di ristoranti, pub e bar alle 18.
Promotore del presidio è la Fipe Confcommercio Roma.
I cuochi e gli chef si sono disposti su file ordinate, come riporta radiocolonna, ben distanziati tra loro, tra le tavole apparecchiate a terra, indossando la mascherina e tenendo in mano cartelli con su scritto “siamo a terra”, “vogliamo fare imprese” e “no a restrizioni di orari”.
Come riporta radio colonna, per lo chef Alessandro Circiello che cura il ristorante Esposizioni all’interno del Museo delle Esposizioni di Roma, “prima ci fanno acquistare tutti gli strumenti necessari per tutelare lavoratori e clienti, ci fanno creare i percorsi sicurezza, insomma ci hanno fatto investire fior di migliaia di euro in sicurezza e poi ci impongono di chiudere”.









